giovedì 17 dicembre 2009

Commossa


Sono commossa...avrei miliardi di cose da raccontare, ma oggi vi dico solo che sono commossa. E come una cretina son qui che singhiozzo...che voi sappiate, il sale delle lacrime danneggia la tastiera del laptop?
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In questi giorni non e' poi tanto difficile trovare un biglietto d'auguri quando apro la cassetta delle lettere...e dopo aver incontrato casualmente la mitica coordinatrice HomeStart per strada, trovare l'inconfondibile "bustone" con il marchio che vedete qui sopra non e' stata una gran sorpresa...e invece!
Nel bustone c'era, insieme alle solite necessarie scartoffiette da compilare, un bellissimo biglietto...il messaggio dice Je bent een lichtend voorbeeld! geef veel licht, maar ontvang ook.. In teoria questo coso si piega per diventare una lanternina...ma con l'acqua alta che ho dietro agli occhiali non riesco a capire come si fa...
mannaggia a me...
a guardar bene nel bustone, ho anche scoperto un boekenbon, da spendere in una qualunque libreria d'Olanda.
Com'e' che una diventa volontaria per far del bene agli altri, e finisce poi per ricevere piu' affetto di quanto ha investito in partenza?
appena monto il lanternino vi metto la foto sul blog...


I'm moved...I would have a billion things to write about, but today I can only say that I am commossa. And like the idiot that I am, I'm crying my heart out...as usual...do you think the salt in the tears can damage the keyboard?
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In these pre-festive days it is not unusual to find a greeting card in your mailbox...and after casually meeting my AC (Amazing Coordinator) in the city center, finding one of those big envelopes marked with the well-known symbol (see above) was not a big surprise...I was WRONG!
In the big envelope, together with all that necessary paperwork that I have to fill in, there was a beautiful card...the message says Je bent een lichtend voorbeeld! geef veel licht, maar ontvang ook.. In theory this fiddly thing should fold up into a cute lantern...but I have a serious acqua alta (high tide) problem between eyes and glasses and I can't read how to do that. Damn! And on closer inspection, the big envelope revealed the presence of a boekenbon, to be used in any book store of Holland.
How does it work? How is it that you start volunteering to help others, and you end up receiving more love than you originally invested?
anyway...as soon as the high tide goes away, I'll figure out how to fold the lantern, then I can post a picture of it...

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lunedì 5 ottobre 2009

Cooking with dog


La qui sottoscritta Missionaria Culinaria sta seriamente influenzando la MSGP. Eppure non e' TUTTA colpa mia: il MGP ha scoperto per caso questo canale YouTube, e ne siamo diventati sfegatati fan: come resistere alla cucina giapponese!!!
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Totoro, Monsters Inc, Mary Poppins sono tutte passioni passate. Nemmeno Dora l'esploratrice o Kikker battono il cagnolino Francis, presentatore dello show. la MSGP e' totalmente calata nel personaggio. Quando la cuoca setaccia la farina through a wire sieve (attraverso un setaccio di metallo), la piccola gira la manina in tondo, recitando a pappagallo through a wire sieve. Altre parole molto amate sono brown sugar (zucchero scuro) e welsh onions (i porri). Le stranezze della vita...mentre osservo inorridita gli altri bimbi che si rotolano per terra tra gli scaffali del supermercato per avere i biscotti di Sesamestreet o i succhi di Sponge bob, il mio angelico diavoletto strilla a tutti polmoni "mamaaaa, welsh onions, als in kooking met dog" (belle le frasi dei bimbi poliglotti...solo le mamme loro e pochi eletti le capiscono!). beh, che dire: non ci si puo' mica lamentare se la tua marmocchietta di tre anni varca la soglia di casa stringendo in mano a mo' di trofeo un mazzetto di porri, no?
E che dire dell'uso del giapponese? Dati i trascorsi "we british" del MGP, il giapponese e' parlato gran poco in casa nostra...eppure da quando seguiamo "cooking with dog", la MSGP insiste a fare l'inchino e dire konnichiwa prima di mettersi a tagliare gli ingredienti per la cena.
Purtroppo gli episodi sono brevi, durano al massimo 6 minuti. fino a poco tempo fa una vocina insistente e petulante ti ricordava di far partire un altro episodio, ma da due settimane a questa parte, non succede piu': la MSGP ha imparato ad usare il mouse del computer, e chicca a cuor sereno sul suo episodio preferito: gelato al te' verde!

I, the Culinary Missionary, hereby declare her concerns about the serious influence of her culinary pursuits on the mental health of MFSJ...and, furthermore, it's NOT entirely all my fault: MFJ discovered this YouTube channel, and we all became instantly avid fans: it's japanese cooking, after all!
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Totoro, Monsters Inc, Mary Poppins...it's all in the past. Not even Dora nor Kikker can beat Francis the dog, host of the show. MFSJ is totally into character. when the chef sieves flour through a wire sieve, my little one swirls her little hand mocking the words like a pro. other favourite words include "brown sugar" and "welsh onions" (I thought they were called leeks...). That's life, I guess...while I observe horrified the ranting on the supermarket floors of childen in desperate need of Sesamestreet cookies or sponge bob orange juices, my angelic devil screams in excitement "mamaaaa, welsh onions, als in kooking met dog" (typical sentence of a multilingual child...no one understands what she is saying, apart from mama and a few selected souls). what can I say: I can't certainly complain if my 3yo walks in tryumph through the door holding a bunch of leeks as if they were a trophy, right?
and what can I say of her use of the japanese language? because of the "we british" past of MFJ, this language is not very frequently used in our household...but since "Cooking with dog" started, MFSJ insists on bowing and saying konnichiwa before chopping the ingredients for our dinner.
Unfortunately the episodes are rather short, maximum 6 munites...up to a couple of weeks ago, every 6 minutes a very demanding little voice would remind you to start another episode, but now she is totally indipendent: MFSJ learnt to use the mouse and can finally click endlessly on her favourite episode: green tea ice cream!

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lunedì 28 settembre 2009

L'imbarazzante fidanzato cinesino


Chang Yafang, nata a Taiwan nel 1973, insegna all’università di Urbino. Collabora con Internazionale, da cui ho preso il suo articolo...
Le coppie miste in Italia sono in aumento, ma la maggior parte deve ancora fare i conti con il giudizio negativo della gente. Sempre pronta a ironizzare sui “cinesini”, che magari sono taiwanesi o coreani....o Giapponesi, mi vien da aggiungere...
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Prima dell’inizio del nuovo anno accademico, capita spesso che studenti ed ex studenti vengano a trovarmi per raccontarmi della Cina, dove vivono, studiano o lavorano.
Oltre che per salutarmi, vengono per scambiare due parole – tutto in cinese, naturalmente – sulle loro novità: gioie, difficoltà e riflessioni generali sulla vita quotidiana all’estero. Probabilmente immaginano che io sia la persona più adatta perché, come loro, vivo lontano da casa.
Mi emoziono sentendoli parlare cinese con una pronuncia perfetta, mentre ricordo le loro facce stravolte di alcuni anni fa, quando avevano appena cominciato a imitare i suoni esotici che uscivano dalla mia bocca. Attraverso l’insegnamento di una lingua nuova, ho la sensazione di aver costruito un rapporto affettivo con loro. E di non essere più solo un’esperta di lingue per i miei studenti. Anno dopo anno, gli argomenti – e il relativo vocabolario – si sono ampliati, passando dallo studio al lavoro, al commento culturale e alla riflessione critica sulla società cinese.
Consulenza sentimentale
Quest’anno è arrivata anche la richiesta di consulenza sui rapporti sentimentali. Due studentesse che vivono in Cina si sono fidanzate con degli stranieri, un ragazzo taiwanese che lavora in Cina e un ragazzo nato da genitori coreani, adottato da una famiglia statunitense e che ora studia in Cina. Le due ragazze mi raccontano le loro storie e io sono contenta del coraggio che dimostrano nell’affrontare rapporti complessi e interessanti.
La loro maggiore preoccupazione è stata quando quest’estate i loro fidanzati sono venuti in Italia. “Perché? Cos’è successo?”, chiedo, pensando al pericolo dei voli o alla paura dei tifoni che spesso colpiscono Taiwan e che mi fanno stare in pensiero per la mia famiglia. “Avevamo paura che la gente li trattasse male…”, dicono contemporaneamente.
Questo non me l’aspettavo. “Perché?”. Davvero, non capisco. “Be’, prof, con l’aria che tira in Italia… E poi le Marche sono una regione abbastanza chiusa”, dice una. L’altra continua: “Quando io e il mio ragazzo usciamo, la gente ci guarda sempre male. Come minimo, senti la battuta: ‘Cinesino, eh?!’”. Ma nessuno dei due è cinese, e tutti e due sono alti quasi un metro e ottanta. Quindi non c’entra niente né la “Cina” né l’“ino”!
“Ma quale gente?”, continuo. “Al ristorante, al bar, dal tabaccaio…”. “Ma lasciate perdere le occhiate della gente!”, gli dico. Dentro di me, però, so bene di che parlano. E mi rattrista. Quasi quasi gli faccio una lezione su alcune espressioni cinesi particolarmente volgari e puntute da usare all’occorrenza.
La risposta peggiore
“Lei ha mai avuto un fidanzato italiano?”, mi chiede una. Ecco, ha toccato il punto dolente. “Ehm, sì e no”, rispondo, “non ho mai avuto successo con gli uomini italiani”. Mi imbarazzo subito e penso che sia la peggior risposta che ho mai dato agli studenti in tutti questi anni. “Sapete, magari non sono una persona interessante, sono abbastanza testarda, e ho un carattere tutto mio”, provo a giustificarmi.
Ma non ho ancora finito la mia autoanalisi, che una di loro mi interrompe. “Magari, più semplicemente, anche loro hanno paura delle occhiate della gente quando la portano fuori”. “È molto, molto probabile”, commenta l’altra, con l’aria di chi la sa lunga.
Capisco che le due ragazze cercavano di consolarmi, dicendomi che il mio insuccesso sentimentale in Italia non dipende dalla mia personalità. In realtà non mi è stato di nessun sollievo: preferisco pensare di essere un’insopportabile stronza piuttosto che un’imbarazzante “cinesina”.


Chang Yafang, born in Taiwan in 1973, teaches at the University of Urbino. She collaborates with Internazionale, that's where the article came from...
The numbers of mixed couples in Italy are raising, but the majority still have to learn to deal with the disagreeing looks of people. that same people always ready to make jokes about "little chinese", even when those little chinese come, in fact, from taiwan or Korea. or Japan...may I add...
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Before the beginning of the new academic year, I get students and ex-students coming to see me: they tell me about China, where they live, study or work..
They come for a visit, to exchange a few words- all in chinese, of course - on their news: joys, difficulties, general considerations on daily life abroad. Tehy probably think I am the best person to talk too, seeing that I, like them, live far away from home.
it's so moving to hear them speaking chinese with a nearly-perfect pronounciation, while I can still remember their lost faces a few years ago, when they had just started imitating the exotic sounds coming out of my mouth. through teacing them a new language, I have the feeling of having with them a much deeper, loving relationship. I'm not just a language expert for them...year after year, topics of conversation-and the whole vocabulary that goes with it- became mor varied: from study to work, from culture to critical analysis of chinese society.
sentimental consulence
This year a new request came: consulence on relationships. Two students (italian) who live now in China are dating foreigners: one is a taiwanese working in China, the other is a korean-born, american-adopted guy, who now studies in China. The two girls tell me about their love stories nad I am so proud of their courage in dealing with such complex and interesting relationships.
their major worry was for them when their boyfriends came for the first time to Italy. "Why, what happened", I ask, thinking about scary flights, typhoons and such that often affect Taiwan and make me often worry about my family back there. "we were worried that people would treat them badly...", they say, at unison.
I dind't expect that. "Why?". Really, I fail to undertand. "well, prof...with what goes on in Italy...and our region is quite a closed one", says one. The other continues: "when me and my boyfriend go out, people always look so badly at us. for sure we are going to hear "cinesino, uh?!" (cinesino meaning "tiny chinese", ndr). But none of them is chinese...and both of them are at least mt 1.8! So "chinese" and "little" have nothing to do with them!!!!
"but what people?", I try to continue..."At the restaurant, cafe', tobacco shop...". "girls, forget about what people say", I tell them. But I know, deep down, what they are talking about. And it makes me sad. I am inclined to give them a special lecture on some very rude and dirty expressions to use in such occasions.
The worse answer
“Did you ever have an italian boyfriend?”, one of them asks. Ouch! There, I knew it would happen. “Ehm, yes and no”, I answer, “I was never lucky with Italian men”. I feel instantly embarassed, and I think that THAT Was the worse answer ever given to my students. “You know, I'm probably not that ineresting a person, I am quite stubborn and have a peculiar character"”, I try to justify my answer.
my autoanalysis still underway, and one of them stops me "probably, more likely, they are also scared of people's looks when they tak you out". "most likely" choruses the other, looking like someone who knows her stuff.
I understand they are just trying to comfort me, by telling me that my lack of sentimental success in Italy is not down to my personality. But it's not working: I still prefer to think of myself as an unbearable bastard, rather than an embarassing cinesina.

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lunedì 14 settembre 2009

Inburgering


inburgering...integrazione. Sono tra gli immigrati fortunati per i quali il processo di integrazione forzata non e' obbigatorio. Il corso di lingua l'ho fatto da me, mentre per la cultura...lascio che la natura faccia il suo corso. E cosi' e' stato!!!La Missionaria Culinaria ha un alter ego olandese: Miep van der Berg, e piu' recentemente, tutta presa da un attacco di interior-design, non mi sono accorta di quel che ho combinato alla toilette di casa!!!!!!!!!
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Uno dei libri che come buitenlander finisci per leggere (perche' te lo compri o perche' qualche sensibile fellow-buitenlander te lo passa, con aria di complice intesa) si intitola Undutchables. Ho tentato di finirlo da quando mi sono trasferita qui. Ma se i primi capitoli sono carini, anche divertenti, certi commenti sono decisamente antipatici: non e' che OGNI atteggiamento dell'Olandese Quadratico Medio deve per forza essere deriso, vi pare?! Il capitoletto pero' sulle toilettes e' interessante. Sono descritte come minuscole, senza finestre, e super accessoriate (sicuramente per garantire intrattenimento ed ispirazione in fase di produzione). Che dire...dopo 9 anni di inburgering involontario la nostra toilette ha subito un makeover repentino! La MSGP mi ha aiutato ad applicare le etichette statiche, i portarotoli l'ha fatto MDO, la collezione di dutcheries e' stata studiata nei minimi dettagli da Miep, e per il Verjaardagskalender non c'e' che l'imbarazzo della scelta (librerie e cartolerie ne sfoggiano ogni anno di nuovi). Che dire...insipirational!

inburgering...integration. I,m one of those lucky immigrants who don't need to go through that process of forced integration. The language course was taken sontaneously a few years ago, and for the dutch culture...I let nature follow its course. And SO IT HAPPENED! The Culinary Missionary has a dutch alter ego: Miep van der Berg, and more recently...so wrapped up in a bout of interior-design, I didn't realize what I did with our toilet!!!!!!!!!
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One of the books you end up reading as buitenlander (because you buy it or because a caring fellow-buitenlander lends it to you, with a savvy look) is The Undutchables. I tried many times (unsuccessfully) to get to the end of it since I moved here. But if some of the chapters are amusing and quite funny, some of the comments are absolutely unbearable: you can't pretend to ridicule every single attitude of your average dutch person! But the chapter about toilets was reasonably funny: toilets tend to be cupboard-sized (true), un-windowed (true) and super-accessorized (surely to provide entartainment and inspiration during those production phases...). What can I say...after 9 years of unintentional inburgering , our toilet underwent a repentine and unexpected makeover! MFSJ helped in applying the static stickers, the toilet-rolls holder is a creation of GH, The collection of dutcheries was carefully selected by Miep and a Verjaardagskalender of your liking can be found in any stationary shop or bookstore. What can I say...insipirational!
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lunedì 7 settembre 2009

the weekly menu


ah, le gioie di un fornello che funziona! Da una settimana la Missionaria Culinaria si e' risvegliata dal letargo forzato con grande gioia della pentola a pressione, del rice cooker e di Fraser The Freezer.
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Ho pure ricominciato a compilare il menu' settimanale...lo so, molto poco italica questa schedatura di menu' e ricette. Eppure nasce dall'italica ossessione per il cibo, a cui vanno aggiunte la fame mostruosa della MSGP quando arriva a casa alle 5 di sera, i capricci che seguono una funzione esponenziale della stanchezza intrinseca del soggetto, e la soglia di sopportazione di mamma e papa' che funzione inversa della stanchezza dei soggetti.
Come si fa a dar retta all'angelico diavoletto mentre rimesti il sugo, l'acqua della pasta trabocca, il microonde ti reclama perche' gli spinaci si sono scongelati?! E come si fa a concentrarsi sulla ricetta per la tajine, un nuovo mix di spezie per il curry, un'astrusa lista di mhmm-interessantissime opzioni per la o-bento del maritino?! Non si puo'...o almeno: io non ci riuscivo.
Ma ho trovato la soluzione. Il venerdi' sera, TGIF (Thanks God Is Friday), ci inventiamo il menu' della settimana. Prodotto che perfettamente di adatta alle mie ossessioni per liste e fornelli! Il MGP non ha scelta e si adatta. Consultiamo i nostri ricettari preferiti, adattiamo dosi, ingredienti irreperibili...e facciamo una selezione di ricette da usare nella settimana che si presenta:
Pranzo sabato: pic-nic style
Cena Sabato: pesce (W il mercato di Leiden!)
Pranzo domenica: gastronomia italiana
Cena domenica: japanese gourmet
Cena lunedi': easy night (in genere una zuppa, una vellutata da servire con crostini. tutto fatto in casa, ma magari ci mette lo zampino Frazer the freezer)
Cena martedi': i carnivori (piatto a base di carne)
Cena mercoledi': pesce (W il mercato di Leiden e Fraser the Freezer)
Cena giovedi': pasta di mamma (piatto unico, le possibilita' sono infinite)
Cena venerdi': ovetti a sorpresa (piatti a base di uova oppure di tofu)
nella tabellina c'e' pure una sezione "cooking ahead" (passati di verdura, brodo di pollo da usare come base, quei due chili di ragu' che ti salvano quando proprio non c''e ispirazione...vengono tutti prodotti il sabato e la domenica) e l'amata e alquanto trascurata "cake of the week". Prima di dirmi "che noia", eccovi una lista di quel che e' passato sulla nostra tavola negli ultimi giorni: paella, buillabaisse con ruille, pizza (margherita e prosciutto e funghi), pollo yakitori, double chocolate muffins, pasta al pesto, omurice... Nei prossimi giorni avremo ertwensoep, sloppy joes, pasta ratatouille, ramen con uova.
venite a cena?

ah, the joys of a cooker that works! A week ago the Culinary missionary awoke from her forced hibernation, with great satisfaction of her pressure cooker, the rice cooker and of Fraser The Freezer.
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I even started again to compile the weekly menu...I know, not really italian this menu and recipes archive. But it comes from a very strong italic obsession for food, to which you have to add the monstruous hunger of the MFSJ when she gest home at 5pm, her tantrums (which go exponentially with the instrinsic tiredness of the subject) and the patience threshold of mum and dad (which is an inverse function of the tiredness of the subjects).
How can you answer the angeli devil's questions while you are mixing the sauce, the water for the basta boils over, the microwave calls you 'cause the spinaches are thawed?! And how can you possibly focus on a new tajine recie, the spice mix for a new curry, an absurd list of imhmmmtresting options for the husband's o-bento?! I can't...I couldn't.
But I found a solution. on friday night, TGIF (Thanks God Is Friday), we invent the menu for the week ahead. the weekly menu: the perfect product for my two obsessions: lists and recipes! MFJ is offered no alternative, and sits down with me. We peruse our recipe collection, we adapt dosages, find substitutes for impossible ingredients...and select the recipes which we'll use in the days to come:
Saturday lunch: pic-nic style
Saturday dinner: fish (hurray for Leiden market!)
sunday lunch: gastronomia italiana
Sunday dinner: japanese gourmet
Monday dinner: easy night (generally a soup, tobe served with croutons and other trimmings. All hand made, with the help of Frazer the Freezer)
Tuesday dinner: the carnivores (super-meaty dish...can be anything)
Wednesday dinner: fish (hurray for Leiden market and Fraser the Freezer)
Thursday dinner: pasta di mamma (infinite possibilities)
Friday dinner: eggs and surprises (dishes in which eggs and/or tofu are the base)
Included in the table there is even a section called "cooking ahead" (veggies soups, chicken stock, those two kilos of bolognaise sauce which I tend to always have ready "just in case"...they are all produced on saturday and sunday) and the beloved (and very-much neglected) "cake of the week". Now, before you say "BOOOOOOOOORING", here's a list of what passed on ou table in the last few days:: paella, buillabaisse with ruille, pizza (margherita e prosciutto e funghi), yakitori, double chocolate muffins, pasta al pesto, omurice... and in the next few days we'll have ertwensoep, sloppy joes, pasta ratatouille, ramen with eggs.
joining us for dinner?


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venerdì 4 settembre 2009

liquirizie penzolanti


Casa nostra e' una trincea di liquirizie penzolanti...ce ne sono ovunque. Pare non ci siano nemmeno abbastanza prese dove appenderle. Mi riferisco a quegli orrendi caricabatterie che ti si accumulano in ogni stanza e non sai piu' abbinare all'aggeggio giusto. lettori MP3, cellulari...e poi quando ti servono non li trovi mai, che quando te lo porti in viaggio esce (se esce!!) dalla borsa tutto avvinghiato ai tuoi vestiti. BASTA!
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Poi ho scoperto questo oggettino ma mi sono opposta: BASTA PLASTICA. Cosi' e' nato il primo progetto "ricicla il cartone del latte", e con esso, il primo porta-caricabatterie di casa nostra (foto sopra). il MGP l'ha adottato prima che io potessi decorarlo un pochino, cosi' e' rimasto proprio oReNdO...e mi son pure ritrovata a dover aspettare per un altro cartone del latte vuoto. Nell'attesa, per non restare con le mani in mano, ho prodotto questo qui nella foto sotto...si appende alla presa del caricabatterie, e tutto il filo resta nascosto nel sacchetto. Quando poi lo metti in valigia, non rischio piu' di aprire la zip e trovare il caricabatterie che se la fa con le mie calze!...il MGP non ha problemi di collant, cosi' e' rimasto affezionato al suo cartone del latte...ma ancora per poco!
E voi? Volete anche voi un sacchetto per le vostre stringhe di liquirizia per Natale?

Our flat is a battlefield of swinging liquorice strings...they are everywhere. And it seems there are never enough sockets in which to plug them.I'm talking about those AC adapters that tend to pile up in every room and you don't know what they belong to: MP3 players, mobile phones...and when you need them, they can never be found, when you travel with them tehy come out (IF they come out) all entangled with your clothes. ENOUGH!
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Then I saw this thing but I refused: ENOUGH WITH PLASTIC. So I Started my first project "recycle your milk carton", and with it, our first charger holder of our house (See above). MFJ adopted it before I could pimp it up, so it's still rather HORRID...on top of that, I was now obliged to wait for another empty milk carton. Whle waiting, I crocheted the little beauty here below...it hangs from the plug of the charger, the liquorice is hidden away and when you put the lot in the suitcase, you won't open your bag to discover your charger having intercourse with your panties (quite embarassing). MFJ is still emotionally attached to the ugly milk carton, but not for much longer!
So, what do you say? Do you want a bag for your liquorice strings for Xmas?


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martedì 1 settembre 2009

Mary Poppins


La MSGP si sta gustando Mary Poppins...in inglese, chiaramente...ed insiste che la mamma stia seduta sul divano con lei, per suggerirle importantissime parole come "chim chimmenee". Vuoi vedere che le ho attaccato il germe dell'anglofilia?!
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No, mi sa che e' tutta colpa di D&D, fratellini nederlandici molto speciali, di cui la MSGP era praticamente innamorata (erano i SUOI D&D: quello piu' grande per giocarci e litigarci, quello piccino invece da coccolare a trattare come un dolcissimo bambolotto). D&D da sabato scorso sono a Londra, e ci resteranno un annetto...cosi' non ci resta altro che ammirare il Big Bang e la cupola si S. Paul nei bellissimi disegni che fanno da sfondo a Mary Poppins...in attesa di andare a trovarli di persona (la MSGP e' convinta di andare a Londra MOLTO presto...chi vuol venire con noi?).


MFSJ is enjoying Mary Poppins...in english of course...and insist that mommy stays on the couch with her, to repeat essential words for her, like "chim chimmenee"...otherwise how can we sing?! I have the strong suspicion that I might have passed her my anglophile germs...
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But let's be fair...no. I think it's all D&D's fault! D&D are the two very special nederlandic brothers, that MFSJ absolutely adores (the eldest is good for playing and fighting, the youngest is a sort of special cuddly toy, to be pampered ad libitum). Since last saturday D&D are in London and will remain there for a year or so...and therefore we are left to admire the Big Bang and the dome of S. Paul in the beutiful Disney drawings used as backdrops in Mary Poppins...waiting for our first trip to London (MFSJ is convinced we'll go there very soon: care to join?).

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lunedì 31 agosto 2009

Elettricista


Da un po' di mesi a questa parte l'orrendo fornello elettrico di casa nostra fa le bizze, non si regola piu'. le resistenze diventano rosse e poi viola, tanta e' l'energia che sprecano...e quando sono arrivata a bruciare in 30 secondi secchi le taccole che tanto ci piacciono...non ci ho visto piu'. Son diventata dello stesso colore delle piastre impazzite. il MGP ha visto il temporale in avvicinamento ed e' corso ai ripari...mi ha portato in gita al negozio del faidate e abbiamo comprato il fornello nuovo, piano di vetroceramica. Evvai!
tontolotti che siamo: il cavo di alimentazione non era incluso...e adesso?
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Nessuno ha tempo di venirci ad installare 'sto coso...mi tocca inventarmi qualcosa...Dopo aver dissezionato le sudate carte (due paginette magre magre di schemi di connessione alla rete elettrica), mi son messa a dissezionare il vecchio fornello per recuperare il cavo: non e' che volessi risparmiare e non comprarne uno nuovo...ma non sapevo nemmeno cosa avrei dovuto chiedere in negozio!!! Meglio andare con in campione, no? Poi mi son detta: sono arrivata fin qui...magari riesco a connetterlo, questo cavo grosso quando il mio pollice...chiamo FDM. Il suo genio e' semi-infettivo e dato che ci sono stata a contatto per un paio di settimane (viva le vacanze) magari qualche germe del faidate mi e' rimasto attaccato. FDM a il prurito al cervello...basta solleticarlo un pochino. Ha fatto richiesta degli schemi, prontamente spediti via internet. Dopo tre videoconferenze e due telefonate mi son sentita istruita a dovere...non che saprei descrivervi con terminologia tecnica cosa ho fatto precisamente...ma ve lo dico lo stesso, con terminologia spiccia: ho scassato il fondo del mobiletto per accedere alla presa. ho smontato la presa nel muro e quella attaccata al filo. Ho scoperto che dal muro uscivano 5 cavetti: due marroni, due blu e uno giallo-verde. Ora, son sicura che FDM storcerebbe il naso in orrore, ma non legge il mi blog quindi sono al sicuro...il cavetto marrone porta la corrente, quello blu la porta via (cosi' il circuito circola, no?) e il giallo-verde e' la messa a terra. la lucetta da notte per la MSGP e' stata messa tra tutte le combinazioni marron-blu possibili, per stabilire chi era di chi, poi ho studiato il cavo (5 cavetti di nuovo, ma senti questa: uno marrone, uno blu, due neri e uno giallo-verde!)...e l'ho connesso!
Penso di aver spaventato il MGP, ma ormai ha imparato a non far troppe domande quando sto confabulando con il suo suocero...si fida e fa quel che gli si dice.
Risultato? Da domenica scorsa abbiamo il nuovo fornello.
bello lucido e funzionante.
il FDM ha approvato con uno *sgrunt* seguito da un incoraggiante "speriamo che non vi esploda", ma secondo me era soddisfatto.


It's now a few months that our HORRID electric cooker is misbehaving: it's impossible to regulate the heat it produces. the resistances go red and then purple so much is the energy wasted...and when it managed to burn my super-tasty long beans in 30 seconds flat...I couldn't hold it anymore. I became the same colour of those crazy resistances. MFJ saw the thinderstorm coming...and looked for shelter: he took me to the DIY store and we bought a brand new electric cooker. Mission accomplished! or so we thought. Silly me: the cooker came without cable...and now?
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No one had time to come and install this scary black glass-ceramic thing for us...I had to come up with something. I studied those useless instructions they give you (a couple of pages about how to connect the cooker to the power supply) and I started to take apart the old cooker to get the cable: not that I wanted to save money, but I had absolutely no clue what to tell to the shop keeper, so I thought I'd bring the sample. Then I thought...well, I got all the way to dismantling this...maybe I can connect this thumb-thick cable after all...I'll call DIM. His genius is semi-infective and I did stay close to him for a couple of weeks (thanks to the holidays) so maybe I still have a few DIY germs in my system. DIM has an itchy brain...you just need to tickle him a bit. He demanded to see the schemes, which I promptly sent via internet. Three videoconferences and two phonecalls later I was ready to go...now, I wouldn't be able to describe technically and with the right terminology what I did...but here's what I did, in layman terms: we smashed the back of the kitchen cabinet to access the socket, took said socket apart, took the plug apart. I found out that 5 little cables were coming out of the socket: two brown, two blue and one yellow-green. Now, I am crap at describing it...and DIM would cringe, but he doesn't read my blog so I am safe...browns bring current, blues "drain it" (so the circuit can circulate, right?) and yellow-green is the earth. The little night-light that we use for MFSJ was plugged between each blue-brown combination to see which one belonged to which, then I studied the plug (5 cables again, but listen to this: one brown, one blue, two black and one yellow-green)...and connected it.
I am sure I scared MFJ, but he learnt already a while ago that when I am mumbling with his father in law he better keep out of the way: IN US HE TRUSTS...and he does what he is told.
Result? since last sunday we have a brand new cooker.
super shiny AND working.
DIM approved with a *sgrunt* followed by these most encouraging words: let's home it doesn't blow up your house", but I think he was quite proud.

giovedì 27 agosto 2009

parole parole parole

E siamo di nuovo in onda...
Passate le vacanze estive, eccomi pronta a tamburellare sulla tastiera alla ricerca della parola giusta. Vi avevo promesso un po' di nozioni da agenzia immobiliare olandese...eccovi accontentati!
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woning: abitazione
eengezinwoning: abitazione monofamigliare
tussenwoning: una di quelle casette a schiera che non sta alle estremita', nel qual caso di parlerebbe di hoekwoning (abitazione d'angolo)
bovenwoning e benedenwoning : immaginatevi una casa di due piani piu' mansarda e giardino. mettete due porte al piano terra, una ti porta all'appartamento del piano terra, con giardino, l'altra di fa accedere (tramite una ripidissima scala interna) all'appartamento del primo piano che ha pure la mansarda. Insomma: quelli del pian di sotto si cuccano il giardino e una mandria di quadrupedi zoccolati che gli camminano in testa, quelli di sopra guardano il giarino senza poterci mettere piede ma possono zoccolare quello stesso piede e ballarci la samba.
uitbouwen : l'estensione della abitazione...in genere ci finisce la cucina, o il bagno, o entrambi. Molto comune l'osservazione della recidivita' dell'operazione di uitbouwen: non e' insolito trovare l'uitbouw dell'uitbouw dell'uitbouw... ci si ferma solo quando non resta piu' giardino.
dakkapel: e' l'uitbouw per i bovenwoning...visto che non hai giardino, buchi il tetto e raddrizzi il muro in modo da costruire un abbaino...che in alcuni casi raggiunge la larghezza dell'intera casa.
e per ora mi fermo, penso di aver confuso abbastanza le idee (la pronuncia delle parolacce ve la propino un'altra volta).


...and we are back on the rss train...
After the summer holidays, here I am, ready to tiptoe on the keyboard searching for the right word... and I did promise you some essential dutch estate agency notions, right? so here we go...
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woning: house
eengezinwoning: one-family house
tussenwoning: one of those houses in a row, as long as it's not at the end of the row, in which case it's called hoekwoning (corner house)
bovenwoning e benedenwoning : imagine a house on two floors with loft and garden. Place two doors on the ground floor, one takes you to the rooms of that same floor, the other one gives you access to the steeptest of stairs which lead to the apartment on the first floor, the one with the loft. to make it clear: those living on the ground floor benefit from the garden view but get lots of noisy hoofed creatured walking on their heads. Those living on the first floor enjoy the view of the garden in which they can't set foot, but can use that same foot (possibly hoofed, for more immpact) to dance the samba on the heads of those lucky ones;
uitbouwen : extension of the house...generally it accomodates the kitchen, or the bathroom, or both. Very frequently you can observe how recidive the uitbowing operation can be: it's not unusual to see gardens swamped with uitbows of uitbouws of uitbouws...you stop once the garden is totally covered.
dakkapel: it's the uitbouw for the bovenwoning...since you have no garden, you poke a hole in the roof, straighten the walls, and you get a dormer window...which can be as large as the whole house.
And for now I better stop, I think I got you confused enough (and be grateful that I haven't included how to pronounce those swear-like words!)

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sabato 8 agosto 2009

house hunting


...e finalmente, pare che il MGP si sia deciso a fare il grande passo. No no: non si tratta di matrimonio, quello c'e' stato gia' parecchio tempo fa. si parla di comprar casa. affare non semplice visti i nostri diversi background culturali, i nostri gusti agli antipodi, la situazione finanziaria e, non ultima, la tirannica personcina che influenza ogni nostra decisione da tre anni a questa parte.
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Il nostro ingresso nel mondo del mercato imobiliare e' stato un po'...come dire..."alla cowboy": Quasi tutte le case che vengono vendute tramite un agente immobiliare sono listate su un sito web, funda. potete scegliere zona, prezzo, caratteristiche, ed il motore di ricerca vi genera una lista di risultati. il mio approccio cowgirl mi ha visto impugnare il telefono, contattare le agenzie immobiliari e prenotare una visita alle casupole con un prezzo abbordabile, calcolato dal nostro Hypotheek adviseur (un agente finanziario che conosce la tua situazione finanziaria e media fra te e le diverse associazioni di credito e che dovrebbe aiutarti ad ottenere il mutuo che fa per te, con tutte le garanzie del caso). Per restare in tema cowgirl, dopo aver impugnato il telefono, son saltata in sella al mio ronzino a due ruote...la fedelissima bicicletta (fiets, in Olandese).
Ma essendo cowboys stranieri, non e' facile capire come funzionano le cose...e non siamo nemmeno esperti del mattone: noi si guarda solo il lato cosmetico della faccenda! E cosi', ecco entrare in scena il makelaar personale, agente immobiliare assunto da chi compra e diverso da quello di chi vende l'immobile, cosi' da non creare conflitto d'interessi.
Oooooooooh, il mio olandese tecnico si sta arricchendo a vista d'occhio...altro che paginette di romanzo e chiacchierate sull'allattamento! il nostro makelaar e' fonte inesauribile di informazione, dagli usi e costumi dei nederlandici al nome tecnico delle mattonelle del bagno. uno spasso, e un eroe: accettare la sfida di scovare una casa olandese per una italiana sposata con un giapponese, parlandoci in inglese perfetto...non e' male, no?


...and finally MFJ took the big step. No no: we are not talking about proposing...that happened quite a while ago. We are talking brick and mortar...we want to buy a house. Not for the faint hearted, seen the different cultural backgorunds, the opposite tastes in many things, our financial situation and, last but not least, the tiny tyrant who is ruling our lives since three years ago.
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Wwe stepped into the world of househunting in a...how shall I put it...cowboy style: almost all the houses on sale through an agent are listed on a national website, you can choose location, characteristics, price, and the search engine generates a list of results. These results include pictures and some technical information. My cowgirl approach meant that I simply took the phone and contact all those estate agents with houses on sale. not any house, of course, but those with a price that we could afford, a price calculated by our Hypotheek adviseur (financial agent who knows your situation inside-out and mediates between you and the banks trying to find the best mortgage solution, with all the necessary guarantees). To keep up this "cowgirl" theme, let me just say that after handing the phone I jumped on my two-wheeled jade (my faithful bike...fiets for those who fancy learning dutch)...heading not towards the sunset but towards said little mansions.
but let's face it...we are foreign cowboys, and it's already not easy to understand how things work here...we are not brick experts: we just tend to look at the aesthetic of it! Enter the personal makelaar. your very own estate agent (broker), different from the seller's one so as not to get caught up in some conflict of interests.
Oooooooooh, my technical dutch is getting better and better. never mind the pages of the novel and chit-chatting about breastfeeding! Our makelaar is a bottomless well of informations, from nederlandic traditions to the name of a specific type of bathroom tyles. he's a lot of fun, and our true hero: he accepted the challenge of finding a dutch house for an italian married to a japanese, dealing only in english...not bad, huh?

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martedì 4 agosto 2009

Disinformazione

Oggi ho trovato un pezzo interessante, scritto da Yoani Sánchez per Internazionale...lo trascrivo passo passo, perche' sebbene Yoani viva a Cuba, alcune cosucce mi ricordano un certo altro paese...
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Ogni mattina, alle 6.30, faccio colazione guardando il telegiornale della tv cubana. Poi, verso le nove, un vecchio pensionato - che compra compra il giornale per rivenderlo - mi porta una copia del quotidiano Granma. La sera mi sintonizzo sul notiziario nazionale. Alla fine della giornata sono informata su tutto quello che i nostri governanti hanno autorizzato a pubblicare. Ma non mi basta. Ho bisogno di sapere anche quello che non mi raccontano.
Per fortuna esistono fonti parallele di diffusione delle notizie. Una è il mio amico Manolo, la cui zia ha installato un’antenna parabolica clandestina sulla terrazza di casa. Registra i programmi trasmessi dal Messico, li copia e li vende a un prezzo che le permette di vivere anche senza un lavoro ufficiale.
Poi mi arrivano articoli e reportage grazie a un parente che approfitta di un turno settimanale nella sala internet di un’ambasciata europea. Da lì, può vedere cos’è apparso su tutti quei siti bloccati dalle connessioni istituzionali. Se per caso mi vengono a mancare questi metodi informali, mi resta sempre Lola, una specialista in “dicerologia”, che sostiene di poter indovinare anche di cosa si è discusso nell’ultima riunione della Máxima Instancia.
Tuttavia, mi rendo conto che tenersi informati è come una malattia i cui sintomi visibili sono un’irritazione permanente, una diffidenza paranoica e una sensazione di essere tra le poche persone sveglie in uno spazio pieno di sonnambuli.
A volte provo compassione - o invidia - di fronte all’ottimismo di chi conosce solo i titoli trionfalistici sulla situazione del paese. Non smette di preoccuparmi l’affetto di alcuni per la stampa ufficiale (che funziona con il contagocce) e per una versione dei fatti che ha poco a che fare con la realtà.


Today I read an interesting piece written by Yoani Sánchez for Internazionale...I looked for the translation on her website, but since I haven't found it I'll attempt it myself...because although Yoani lives in Cuba, some things she says remind me of a certain other country, this side of the ocean...
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Every morning, at 6.30, I have breakfast while watching the news on the cuban TV. then, around 9am, an old pensionate-who buys newspapers to resell them- brings me a copy of the newspaper Grandma. In the evening I have alook at the national new. at the end of the day, I am well informed on everything that our government authorized for publication. but it's not enough for me. I need to know what they are not telling me. Luckily there are parallel sources of information. One is my friend Manolo, whose aunt installed (illegally) an antenna-dish on the terrace of her house. she records programs broadcast in Mexico, copies them and sells them at a price that allows her to live even without an "official" job.
Then I get articles and reportages, smuggled by a relative of mine who works shifts at the internet room of a european embassy. From there he can see what got published on all the websites blocked by the national connections. If, by chance, I can't get my fix of news through these "regular" channels, I can always rely on LOLA, specialized in "chatterology", who claims to be able to guess what was discussed in the latest meeting of the Máxima Instancia.
I do realize, though, that keeping informed is a bit like a desease, the syntoms of which comprise an everlasting irritability, paranoic distrust and the feeling of being one of the few still wide awake in a world full of sleepwalkers.
Sometimes I pity (or envy) the optimism of those who read only the trumphant headlineson the future of the country. I can't stop worrying about the affection that many show for the national press (doling news out in dribs and drabs) and for a take on facts that has nothing to do with reality.

giovedì 30 luglio 2009

Ik ben Marj


Gli olandesi usano l'espressione "Ik ben Bob" per indicare quelli che durante la serata tra amici non bevono, per poter poi guidare la macchina sulla via del ritorno. (vedete i commento di Neli qui sotto...vi spiega tutto!)
Ieri sono diventata ufficialmente una volontaria di Home Start, una associazione che si occupa di mamme e famiglie con bimbi piccoli (sotto i 5 anni). No, non faccio l'assistente sociale (Dio mi scampi) e non faccio l'infermiera del consultorio...faccio...faccio come Marj!
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Quando la levatrice ci ha detto che era ora di andare in ospedale a partorire, e' Marj che ho voluto alla guida della macchina. Marj e' stata la prima a vedere il piccolo mostricciattolo nella sua culla. Marj e' stata quella che un giorno mi si e' presentata sulla porta di casa con un vaso, del terriccio e due petunie viola...cosi' che il mio balcone avesse un po' di colore, visto che era l'unica cosa che potevo osservare mentre allattavo. Marj era l'unica che sapeva dire le parole giuste al momento giusto, rigirare i mobili per rendere l'appartamento piu' "guardabile"...ci sono un sacco di difficolta' quando si diventa mamme....difficolta' che solo chi CI E" PASSATO puo' capire. la sottoscritta era ossessionata dalle barre della culla...perche' qualche stupido dottore del consultorio aveva detto che dovevano essere piu' di 5cm ma meno di 8 cm una dall'altra. lo so, se ci penso adesso mi vien da ridere...ma allora, con gli ormoni pompati a mille, mi sembrava la cosa piu' importante del mondo: il lettino per la mia creaturina doveva essere "quello giusto", con le sbarre distanti 5,1-7,9 cm. Per fortuna che c'era Marj...non so come avrei fatto senza di lei.
e cosi', dopo tre anni di gavetta, dopo aver appurato che la mia creaturina, nonostante le mie cavolate e le mie paturnie, pare essere personcina felice e birichina...ho deciso di diventare una Marj anche io. Una Marj in erba, ma le intenzioni sono buone...
I'm Marj
Ik ben Marj


The dutch use the expression "Ik ben Bob" when they are the one who doesn't drink when going out with friends, so that he can drive the lot safely home (Neli explains it all in her comment here below).
Yesterday I officially became a volunteer for Home Start, an association who focuses on youg mothers/families with little children (up to 5 years of age). No, I don't do the job of a social worker (God forbid!) and I am not the annoying nurse of the family-clinic...I'm...I'm like Marj!
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When my midwife said that it was time to go to the hospital to deliver my baby, I called Marj and she drove me up there. Marj was the first to see our little cutey-monkey in her cot. Marj was the one that once arrived at my front door holding a pot, a lot of soil and two beautiful purple petunias...so that my balcony could benefit from a bit of colour, 'cause it was the only thing I could look at while breastfeeding. Marj was (and is) the only one who knows what to say, when to say it ...and how to say it right! She is the only one who was able to rearrange my furniture to make the flat "less ugly".
There are a lot of difficulties when you become a mother...and those are difficulties that can be understood ONLY by those who have been there before you. I myself was obessed with the cot, and the distance between the rails of the cot. Some IDIOT of a doctor at the baby clinic had said taht those rails needed to be more than 5 but less than 8 cm apart. I know, if I think about it now, I just laugh...but back then, with huge levels of hormones pumping through my veins, the distance between those rails was all I could think about...the cot for my baby had to be the right one, with rails which were PRECISELY 5,1-7,9cm apart. Luckily there was Marj...I don't know how I would have survived without her.
and here we are: three years down the line, after having estabilished that my cutey-monkey grew into a beatiful, cheeky and happy little person...I decided to become a "Marj" myself...a wannabe-Marj, to be more precise...'cause I know I am far from perfect, but I had a good example in front of me.
I'm Marj
Ik ben Marj

mercoledì 10 giugno 2009

de avond rolt de dag op als een krant


La mia prima esperienza letteraria olandese, full-immersion! Questa, in confornto a certi allenamenti, sara' la maratona delle lumache, anche se sono gia' a pagina 24.
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Invece di un libro mi tocca portarmene dietro due, piu' una matitina: da brava studentessa pignola e perfezionista, sottolineo tutte le parole "x" e me le cerco sul dizionario. dire che le prime pagine sono tutte matitate e' un eufemismo.
Pero' il MGP e' contento...la lentezza della lettura e l'entusiasmo (mio) per ogni nuova parola, modo di dire, espressione buffa implicano che io voglia condividere tutte queste mie scoperte...risultato? senza nessuna fatica (a parte quella di dovermi ascoltare) e' anche lui a pagina 24...forse questa volta non gli tocca aspettare che esca il film!
che cattiva che sono...in realta' e' stato lui a trovare FINALMENTE il titolo di questo libro che ho cercato per tanti mesi...e me l'ha pure regalato.
La lettura di questo libro e' un vero lavoro di squadra...mi sento vagamente come una vignetta di "LOVE IS..."


My very first dutch literature experience! this, if compared to other wordly trainings, is the marathon of the snails...but I'm already on page 24
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I have to carry not one but two books AND one tiny pencil: like the good picky and perfectionist student that I am, I tend to mark all the words that I don't know and faithfully look them all up on the dictionary. To say that those first 24 pages are all scribbled is an understatement.
But MFJ is happy...the slow reading combined with my enthusiasm with every new discovery (new word, idiom...sometimes I cna even get the joke!) means that I have this unbearable urge to share my knowledge...result? With no effort on his part, HE is also at page 24...maybe this time he won't need to wait for themovie to come out...
but this is very unkind of me: HE finally found the title of the book I was so eager to read...and got it for me.
So...this is truly a team effort, I feel a "LOVE IS..." cartoon coming up!

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labrats


this one is for all the people with whom I shared lab-time.
The original list comes from here...I deleted a few things…

You know you're a lab rat when:

1. You open the toothpaste with one hand
Depends on the toothpaste! When I started here I did keep a falcon (see number 18) in the pocket of my jacket so I could practice…
2. When you hear tween, you think of the surfactant not the age group.
I immediately thought that next to the tween bottle we have the tritonX100, does that count?
3. For you, media is something which increases your culture.
What else? Oh…I see…newspapers, radio, TV? Those are no good for my Streptomyces, sorry…
4. You have a callus on your thumb.
Worse: I wanted to use a pipette to apply slip to my ceramic pot (never told you that, Marj: sorry! Those brushes are really difficult to hold!)
5. You use the word "aliquot" in regular sentences.
Why, don’t you?
6. Sometimes you momentarily vanish from social activities because of a timepoint.
I vanish for entire weeks
7. You've never worn a clean lab coat.
Why would I?
8. You say "orders of magnitude" in regular sentences.
Guilty
9. You flinch when you hear the word "significant".
Yes…especially now that I am looking at my data…
10. You're very good at diluting things.
yes
11. You're also very good at transferring small amounts of liquid between containers.
Only with the right tools
12. You are fed up of people saying alcohol, when they mean ethanol.
Absolutely!
13. You hear the word ‘Molar’ and teeth are the last thing on your mind.
yes
14. You say "mills" and "megs".
Oh yeah…and megs-per-mill too!
15. No-one in your family has any idea what you do.
I also have no idea what my relatives do…they never tell me! They are too busy reading out their blood test results to me…
16. You can make a short film in power point.
At some point there was a secret competition going on during those useless work discussions
17. You consider a green laser pointer to be science bling.
Can you have it GREEN?! Mine is red…
18. A falcon is not a bird....And you have 5 of them with different types of water.
“types of water”? no, in my case is different buffers, different solutions, different pH…
19. When your fruits go bad and you get fruit flies, you can't help but check their eye colour
Yes…but I am not alone in this one: MFJ does it too!
20. You've suffered carpal tunnel from the pipetman.
No, but I get pneumonia after each protein prep, and my back is sore after carrying all of that weight into the cold room.
21. A timer clipped to the hip is not only practical, but dead sexy.
Depends who wears it ;-)
22. You've played Battleship using tip boxes.
No, but I made a very frashionable handbag with those tip-racks
23. The front pages of Science is your light reading.
Actually, Nature-Methods
24. You think the following is a quality insult: "I've seen cells more competent than you!".
I’ll add it to my list…it’s awsome
25. You're looking for a cooking book by maniatis.
how about a collection of protocols by Delia Smith?
26. You've used, "I'd like to get into your genes" as a pickup line.
No…but I’ll leave this one as a suggestion for the nerdy ones
27. You've made dry ice grenades
28. You've lost many friends to ice grenades...
No…can anyone explain? Might be useful
29. You pick fights with quacks and creationists :)
Yes…but they are a stubborn bunch
30. you read this list to see how many applied to you.
I lost count
31. You need an electronic security card to move between floors
I nick my husbands’
32. Your computer is worth more than your car
No car…
33. You wonder how many g's set your washing machine to before doing laundry.
Yes, and get stuck ‘cause I don’t know the specifics of the rotor and cannot
convert the rpm

34. you check the meniscus when measuring liquids in the kitchen
sometimes…
35. You want to use a magnetic stirrer in your kitchen
YES!!!! Oh YES!!! Can I also have an incubator? And a little fermentor? Then I can incubate my yeast cultures (i.e. bread) and make yoghurt with scientific precision!
36. You don't put YOUR "gel" in your hair.
I think I finally understood the inquisitive faces of my neighbors when I mentioned “staining my gel” to them…
37. Your best jigsaw was a 20 piece S. Blot.
I played with it for the good part of one year
38. You know what an S. Blot is.
Duh!
39. You use et al. outside of science writing
Afraid so…
40. You subconsciously reach for your 70% ethanol bottle after touching things in the kitchen.
No, but I’d like a squeezing bottle instead of those spray bottles you buy at supermarkets.
41. You have to turn off shows like CSI in disgust when they pipet bubbles or get HPLC results in 30 seconds.
I am safe here: no telly!
42. You name your "Rock Band" the In Vitro Gentlemen and honestly think it is an awesome name for a band
Might get good money from the sponsor…
43. You name your triathlon relay team the wild types and think it's an awesome name
Where’s the sponsor?!
44. You know exactly what 10 microliters of liquid looks like
Yep…I can tell you if the pipette needs calibrating!
45. When you get yogurt or sour cream from a container at home you barely open the lid and use a *really* clean spoon.
Well, no…but I got my mum all confused when one morning I mentioned the importance of avoiding cross-contamination between jam and peanutbutter
46. On Fridays, you enjoy high-throuhgput drinking.
No, that’s a good one!
47. You've taken a microscope camping.
Not yet…but I do know of people who take the microscope home…or their sealed plates to take good pictures…
48. You name your pets / children after your favorite molecules
Nope…but there are scientists that name proteins after their wives!

Ok, when you finish laughing you can leave a comment…I really would like to see how many apply to you!
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lunedì 25 maggio 2009

Agnes&Gerard



Gerard e Agnes sono le mie ultime due creazioni. Sono due pigotte UNICEF, regalo per il matrimonio di una signora olandese davvero speciale e unica con un signore olandese...che sara' per forza speciale ed unico anche lui, visto che lei se lo e' scelto...heheh!
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Subito avevo pensato di regalare un bel servizio da caffe' da 12...si sa che ogni matrimonio italiano che si rispetti deve includere tra i regali (NON nella lista nozze, sia chiaro!) almeno tre servizi da caffe' non voluti. Il MGP ed io per esempio possiamo vantare 3 servizi da sei, piu' tre servizi "lui&Lei". mai usati...o almeno...non ancora (Quasi quasi faccio un coffee party cosi' posso sfoggiare tutte le tazzine...). Per evitare la via crucis con capitello ad ogni negozio di articoli per la casa, ho deciso di far da me. Una coppia di pigotte. A tema...Figli dei Fiori anni 60.
Agnes sfoggia una criniera bionda decorata da fiorellino di panno rosa. Vestito godet arancio con piccoli pois multicolore. Collo a fascetta, svasato, cortissimo. Stivaloni verdi con bottoni arancio e fucsia. bracciale intonato agli stivali. Si, curiosoni...si si: anche un bel paio di mutandoni (bianchi)... non ho ancora capito come mai TUTTI quelli che prendono in mano una bambola che indossa un vestito si sentono obbligati a solleverlo... Occhi azzurri, lucidalabbra rosa.
Gerard sfoggia una LUNGA capigliatura castano scuro, baffetti da moschettiere e fascia arancio in fronte. Casacca bianca di cotone grezzo con ampio scollo a V, pantaloni, abbinati al vestito di Agnes, a vita bassa, piedi nudi e CHITARRA FUCSIA. Avrei voluto scrivere anche uno striscione da far reggere alle due creaturine: Fate l'amore non fate la guerra...mannaggia non mi e' bastato il tempo.
Inutile dire che e' stato un lavoro di gruppo: la MSGP mi ha tenuto la mano mentre cucivo (un miracolo che le cuciture siano venute dritte...), il MGP ha disegnato la chitarra e preparato il bastoncino, nascosto nell'imbottitura) che la tiene dritta. La MSGP e' rimasta entusiasta...ed anche un po' triste quando ha visto che le due bambole non erano per lei...ma e' tornata a sorridere quando le ho promesso di farne una insieme tutta per lei.
Il contributo per le adozioni delle due creature e' stato spedito...nella speranza che altrettanti bimbi africani possano ricevere vaccinazioni e cure necessarie per una vita sana.


Gerard and Agnes are my last two creations. They are two UNICEF rag dolls (Pigotta in some of the dialects spoken in Lombardy), and they are a wedding present for a very special and unique dutch woman and a dutch guy who...well, he MUST be special and unique, since he has been chosen by said woman...heheh!
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I did think about a coffee set for 12 people...meaning 12 espresso cups...'cause every italian wedding to be PROPER must count (NOT in the wedding list, but on top of that) at least 3 unwanted coffee sets. MFJ and I are proud (!!) to say that we have 3 coffee sets of 6 cups each, plus another 3 which we may call "his&hers". never used...or maybe I should say not yet used: I could always host a coffee party to show them ALL. To avoid the useless and painful via crucis of shopping for a present, I decided for a DIY approach. So there they are: a couple of dolls, themed after the 60s flower children.
Agnes is a blondie with pink flower in her hair, SHORT dress and high boots. the dress has multicolor dots on an orange background and a high neck. the boots are green with large colorful bottons matching her bracelet. And Yes, you naughty people: she has LARGE white underwear...'cause the first thing everyone does with a doll wearing a dress is pull it up...I still haven't figured out why. Agnes eyes are blue, and she wears pink lipstick.
Gerard fashions a long brown mane, mustaches musketeers-style and orange hairband. White large V-neck shirt, trousers (with colours matching Agnes' dress), bare feet and purple guitar.
I SO wanted to make a banner saying "Make love don't make war" ...but damn it! I run out of time...
It goes without saying that it was a team effort, with MFJ designing the guitar and cutting its wooden stick (hidden inside, for support) and MFSJ holding my hand during those long hours spent in front of the sewing machine (it's a miracle I finished on time). MFSJ was so enthusiastic about helping...and quite sad when she saw that none of those dolls were actually for her. she did smile again once I promised her to make a special doll for her, so now I only have to find the right fabrics.
The adoption fees have been sent to UNICEF...hoping that two children will get all that tehy deserve for a healthy start in life.

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martedì 19 maggio 2009

Rabarbaro


Prima di venire in Kikkerland conoscevo il rabarbaro solo per il sapore strano di certe caramelle che piacevano al nonno e per un noto liquore. Non sapevo nemmeno come era fatto...mea culpa.
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Poi ho conosciuto l'highlander...e per una missionaria culinaria in erba come me l'evento rasenta l'epifania del messia in persona. registravo ogni parola (o quel che capivo...l'accento non e' certo per anglofili novizi!), ogni gesto...ancora adesso e' il mio compendio enciclopedico di pasticceria. non solo...mi fornisce gli ingredienti piu' strampalati quando non so dove sbattere la testa per procurarmeli.
beh, insomma: tutto questo registrar di parole e opere si e' finalmente reso utile...
ho affrontato il mio primo piatto al rabarbaro...il risultato ha riscosso l'approvazione del MGP, della MSGP e del MRC (Milanese Ruba Castagne)...inviterei l'highlander, ma la torta e' gia' finita!!!

Tarte a la Rhubarbe(specialite alsacienne)
Ingredienti per l'impasto: 200gr farina, 100gr burro, pizzico di sale, 1 cucchiaio da tavola di zucchero, acqua q.b.
Ingredienti per il ripieno: 1 gambo di rabarbaro, pelato e tagliato a pezzetti piccoli. 2 uova. 150gr zucchero a velo vanigliato.
Preparazione: mettere a macerare il rabarbaro con un paio di cucchiai di zucchero.
fare la fontana al centro della farina, metterci sale e zucchero, versare il burro fuso e lavorare. aggiugnere acqua se necessario. l'impasto deve risultare sodo e non appicicaticcio. foderare una tortiera e mettere in frigorifero a riposare per un ora.
separare i tuorli, sbatterli energicamente con 75 gr di zucchero a velo. montare a neve ben ferma gli albumi, aggiungendo i rimanenti 75 gr di zucchero.
preriscaldare il forno a 200C, disporre il rabarbaro sulla base della torta. cospargere di zucchero. infornare per 20-30 minuti. versare la crema di tuorli e ripassare in forno per 10 minuti. coprire con la maringa, abbassare la temperatura a 60C (anche 100C va bene) e cuocere per 20 minuti


before coming to Kikkerland I knew that rhubarb was used in those candies my grandad liked so much, as well as in a bitter ominous alcoholic drink. I didn't even know what it looked like...mea culpa.
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Then I met the highlander...and I have to say that for a Culinary Missionary wannabe, it was like meeting the Messiah...a true Epiphany. When he was in MFJ's kitchen I used to record every word (or what I thought were words...the accent is not exactly for anglophiles in the making!), every move...he is still my walking encyclopedia when it comes to patisserie. Not only that...I can always rely on him for odd ingredients (and for ME, Italian ME, black treacle belongs to the category).
And finally, all my recording of words and movements paid off. I bought my first 3 stalks of rhubarb, and I did what the highlander did (although it didn't say in the recipe I had) to make...a CAKE! The result of this first experiment was highly appreciated by MFJ, MFSJ and CSM (the Chestnut Stealer from Milan)...I'd like to ask the highlander's opinion, but the cake is finished...

Tarte a la Rhubarbe (specialite alsacienne)
Ingredients for the pastry: 200gr four, 100gr butter (unsalted), pinch of salt, 1 Tbs sugar, water as necessary.
Ingredients for the filling: rhubarb stalks, peeled and finely chopped. 2 eggs, whites and yolks separated. 150gr vanilla powder sugar.
Preparation: mix the rhubarb with a couple of Tbs of sugar, set aside. mix all ingredients for the pastry until the dough is smooth and not sticky. line a baking tin and place it to rest in the refrigerator for 1 hour.
beat the yolks with 75 gr of powder sugar. whip the whits with the remaining sugar and a pinch of salt. pre-heat the oven to 200C, line the pastry with the rhubarb drained from its water. sprinkle with extra sugar. bake for 20-30 minutes.
Pour the yolk cream on top, continue baking for 10 minutes. add the merengue, lower the temperature to 60C, continue baking for 20 minutes.

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mercoledì 13 maggio 2009

tortona

Quest anno niente pannekoeken per la festa di compleanno della gioia di casa. La mamma si e' cimentata con un "tortone" da guinness dei primati. Non ho risparmiato in fatto di cioccolato e nemmeno per quanto riguarda le calorie...ci ho messo la crema ed anche la panna montata. e tre candeline.
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per amore delle vostre arterie non vi metto la ricetta. vi dico solo che e' stata molto apprezzata, anche dalla festeggiata, che ha assistito alla preparazione con interesse. Chissa' quanto le e' costato non infilare il ditino nelle ciotoline mentre separavo gli smarties in base al colore (per vostra informazione, i blu sono quelli meno frequenti)...forse aveva capito che era tutto nel suo interesse!
Non so se esiste una classifica a punti segreta nella mente di ogni bimbo, ma se cosi' fosse, questa torta, insieme alla festina di compleanno che le abbiamo organizzato, ci manterra' in cima a detta classifica per un po' di giorni. I piccoli invitati (Daniel, David e Jane) sembrano aver apprezzato molto anche le pizzette.
I festeggiamenti si sono conclusi il lunedi', con la festa all'asilo. Per l'occasione sono stata autorizzata a portare le torte, purche' non troppo dolci. La classica 1-2-3-yoghurt ha fatto la sua bella figura, e non ne e' rimasta nemmeno una briciola.
La MSGP sembra davvero felice di tutte queste attenzioni. E la mamma piu' imbranata del mondo si sente eccezionalmente orgogliosa di se stessa...


This year we ditched the pancakes...tehy are not such a novelty item anymore, and to celebrate the birthday of our little bundle of joy they didn't seem enough anymore. So...mum here designed a special cake, something that could well end up on the guinness book: no form of chocolate was spared for this one...and certainly I didn't spare on calories...I put custard and whipped cream as well! and yes, three candles.
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to spare your artheries I won't put the recipe here. I can only say that it was really appreciated, especially by MFSJ who assisted me while I was making it. I don't know how much it costed her to NOT put her tiny fingers in the little bowls containing the smarties I was sorting by colour (if you want to know, blue ones are something of a rarity!)...maybe she knew it was all in her interest to keep her hands away from the munchies.
I don't know if there is a secret scores-list in the brain of a child, but if it were true, I'm sure this cake, together with the birthday party we threw for her, would place us high up at the top of the list for a long time. The little guests (Daniel, David and Jane) loved also the pizzette I made.
the celebrations ended on monday, with the party at the daycare. for the occasion I was allowed to bake cakes, "as long as tehy are not too sweet". So the classic 1-2-3-yoghurt came in handy...apparently really "lekker" since I didn't bring home any leftover!
MFSJ seems really happy of all the attentions. and the most clumsy mum on the planet is feeling somehow quite proud of herself...

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Compleanno


I festeggiamenti per il terzo compleanno della MSGP sono quaaaaaaaaaaasi terminati...ancora adesso VORREBBE appiccicato sulla felpa il pezzetto di carta colorata a forma di tre con su scritto Corinna is Jarig e per un paio di giorni abbiamo dovuto cantare "lang zal zij leven" in piedi sulla sedia davanti all'avanzo di torta di compleanno. Stasera poi apriamo il pacchetto arrivato dal Giappone..ah, che bello quando i compleanni sono solo ad una cifra, le candeline sulla torta non ti fanno venire l'asma, e quando vedi una fetta di torta al doppio cioccolato con farcitura di crema e copertura al cioccolato bianco decorata con smarties non pensi che per smaltirne le calorie dovrai correre per tutta la citta' almeno tre volte di fila...
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Le celebrazioni sono cominciate la mattina di sabato...la MSGP era ancora nel letto. In cameretta e' entrato un certo pacchettone rosso a pois bianchi. la piccola peste non e' mica scema...ha dichiarato subito "een huis" (una casa)...e con la foga dei suoi tre anni ha strapazzato la carta. "oh wow" ha detto alla fine: come mi piace la sincerita' dei bimbi! gli occhioni si sono fatti un po' piu' grandi quando ha visto il secondo pacchettino...quello no che non si capiva cos'era! Era il lettino della cameretta! terzo pacchetto: camera matrimoniale, completo di lampada e sveglia. Quarto pacchetto: la cucina. La MSGP non si e' mossa dalla SUA cameretta per tutto il giorno. E' vero che non c'erano le bamboline ad abitare la casetta, ma credete che questo sia un grosso problema? guardate bene le foto in questo post e vi accorgerete che la mia cheeky monkey ha trovato subito tutta una serie di vagabondi a cui mettere un tetto sopra la testa. Noe' e la moglie hanno probabilmente capito che, vista l'eta', questo businness del barcone pieno di bestie non era proprio cosa da pensionati, ed hanno accettato l'invito. Attualmente sembra esserci un po' di maretta: Noe' dorme nell'armadio, la moglie nel lettino piccolo...Noe' deve averla fatta grossa, perche' la MSGP ha dichiarato "brutto" chiudendo lo sportello in faccia al gran patriarca...a far compagnia ai due vecchietti ci sono una ranetta (kikker) regalo di MDO, l'orsetto Kawaii salvato dal groviglio di nastrini e fiocchetti che la nonna nipponica conserva per far pacchetti, una mucca di legno a puzzle che appena entrata in casa ha devastato la cucina per poi andare a dormire nel lettone matrimoniale, un coniglietto originario del Sol Levante, il cane e il gatto di Noe' (che vista la mal parata con l'Arca, hanno deciso di seguire i padroni), il gattino Poesje (nato dalle manine della sottoscritta, quando la MSGP aveva la tonsillite) e l'immancabile Totoro. La MSGP ha richiesto una borsa della spesa per la moglie di Noe'...tutte 'ste bocche da sfamare! il mio uncinetto s'e' materializzato immediatamente. Due tappi del succo di frutta sono diventate le prime pentole della cucina. Ed abbiamo deciso di comune accordo che non si puo' usare il forno: Kawaii ha deciso di usarlo come lettino perche' cosi' sta caldo...
non so chi si diverta di piu': la piccola con la sua casetta di bambola o la mamma ne osserva gli abitanti? Sta di fatto che ogni tappo di succo di frutta viene attentamente controllato (colore e dimensioni sono importanti) prima di essere buttato, e l'uncinetto si e' trasferito (insieme ad un esteso campionario di gomitoli colorati) sul davanzale della finestra della cameretta di MSGP...non so, magari a Noe' potrebbe piacere una amaca...no?


the celebrations for the third birthday of MFSJ are aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaalomst reaching an end...she still would very much like to stick to her jumper that piece of paper shaped like a "3" which reads "Corinna is jarig", and for a couple of days we had to sing "lang zal zij leven" in front of the left over cake, while standing on the chair. but it's fun. Tonight we will open the parcel from Japan (it took a while to arrive!). ah, how nice when birthdays are still one digit only, when the candles on the cake don't cause you asthma when you try to blow them out, and when a piece of double chocolate cake with custard filling and white chocolate frosting with smarties decorations just bring you joy, instead of thinking already that to burn all those calories you'll have to start running around town at least three times...
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Celerations for MFSJ started early in the morning of saturday...she was still in her bed when the huge red parcel with white polka dots came through the door. the little one is not stupid...she immediately declared "een huis!"...and with the energy of a three year old she shredded the packaging. "oh wow" was her final comment: I love the fact that kids can't lie! her big eyes got even bigger when she saw the second parcel...that was a shapeless one...so she couldn't figure out what it was. in two seconds flat the wrapping was in pieces and the little bed of a hcildren bedroom came out. third pressie was the master bedroom, and fourth one was the kitchen. It's true that we didn't have any dolls to go and live in the house, but that was SOOOO not a problem! if you look carefully at the photo in this post, you'll see that the cheeky monkey found immediately a few homeless in need of a roof above their head. Noah and his wife decided that this boat-full-of-animals businness was not really convenient given their age, and accepted MFSJ invitation. not all is well under the new roof, mind you: Noah sleeps in the wardrobe, while the wife uses the small bed...Noah must have made one big big mistake of some sort, 'cause MFSJ declared "brutto" (i.e. "ugly", but also "evil" or "naughty") while slamming the door on the Great Patriarch's face. to keep the old couple company we have a frog (kikker), present of GH, the little Kawaii-bear which we rescued from a bag of yarns and god-knows-what-else which the japanese grandma keeps to decorate presents, a wooden puzzle-cow which caused a lot of chaos when it entered the kitchen before going to sleep in the big bed, then there's a bunny (again, from Japan), Noah's cat and dog (looks like the big boat might sink without the owners), another cat named Poesje (born from the hands of your faithfully here...when we had a tonsillitis emergency) and, of course, our forever-loved and loving Totoro. MFSJ immediately requested a shopping bag for Noah's wife...she needed urgently to get some groceries, given all those hungry stomachs! my crochet hook was out in no time. two screw-caps from juice bottles became the first pots of the kitchen. and we all agreed not to use the oven: Kawaii uses it as sleeping quarters, to keep warm, you see?...
I don't know who is having more fun: MFSJ with her woden house or her mum making notes of all the events taking place under the new roof? I have to admit that every screw-cap is now carefully inspected (colour and dimantions are important, you know?) and my crochet hook with a selections of yarns is on the windowsill in MFSJ's room...so that I'd be ready in case Noah needed a hammock.

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