lunedì 29 dicembre 2008

tre sgruntosi magi


I Re Magi sono arrivati in anticipo quest anno...sono arrivati su un cammello a quattro ruote e dotato di sirena, ed hanno vegliato su un bambinello molto particolare: la sottoscritta! no, non mi sono rincretinita...ma sabato scorso ho fatto prendere un colpo a parenti ed amici, eccetto la MSGP che ronfava di brutto.
niente di preoccupante: e' chiaro che se son qua a scrivere non e' niente di brutto, no?
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semplicemente mi ha preso un dolore lancinante, che mi ha fatto quasi svenire. ma lasciamo perdere il bollettino medico, che non interessa a nessuno...la cosa bella e' che MI SONO FATTA UN GIRO IN AMBULANZA. no, non con le sirene spiegate...l'efficienza dei tre volontari e' stata fantastica...peccato che mi facesse troppo male la pancia per chiedere i loro nomi...tre rari esemplari di montanaro D.O.C. di quelli che non ti salutano, ti "Sgruntano"...amichevolmente, sia chiaro...mi hanno proprio fatta sentire a casa! da anni non avevo avuto un tale incontro ravvicinato con gente dei "miei monti"...imperdibile. Avranno detto si e no due parole in tutto il viaggio. Quando poi il piu' giovane mi ha chiesto come stavo, aggiungendo un educatissimo "signora", a momenti mi prende male: son qui che sto male, con tre re magi sgruntosi...non so se vi sto facendo perdere tempo, non so se magari era meglio stare a casa con la borsa dell'acqua calda...e tu mi chiami "signora"?! MA NON SONO MICA TUA NONNA!!! Pero' a loro va tutto il mio grazie...peccato non aver scoperto i nomi...mi hanno ammesso come "codice giallo" e sono stati con me fino a quando e' arrivata l'infermiera. Il dottorino del pronto soccorso dice che ho fatto una colica epatica, e i valori super-sballati degli esami del sangue l'hanno confermato...tanto che domani mi tocca ripeterli per la terza volta.
Insomma niente paura: tutto sotto controllo...e mi son pure fatta una gita in ambulanza!


The Three Kings arrived early this year...they came not by camel but by a special four-wheeled cart, with optional syrens...and they came for a special baby jesus: myself! No, I am not going nuts...but last saturday I scared relatives and friends...except MFSJ who was already asleep. nothing to worry about...it's clear that if I am here to write about it, there's nothing to worry, right?
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I "simply" fainted because of an unbearable pain in my stomach...but let's not bother with those medical details...the nice thing is that I GOT A FREE RIDE ON AN AMBULANCE! No, no syrens...the efficiency of the three volunteers was fantastic...pity that I was in too much pain to ask their names...three amazing specimen of "mountaneers" D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata...aka "authentic")...those rare (or maybe not?) specimen that don't greet you, they "sgrunt" you...all with the best of intention, let it be clear...I really felt at home! it was YEARS since my last encounter with said specimen from "my mountains"...unmissable experience. They barely said two words during the WHOLE trip to the hospital, and when the youngest one asked me how I was doing, and added a super-polite "signora" (mrs) at the end of the sentence , I almost fainted again! Here I am, in pain, with three "sgrunting" Kings, I don't know if, maybe, you came out on call for nothing, if, maybe, it was enough to stay home with a hot water bottle, and you call me MRS?!!!I AM NOT YOUR GRANDMA! But I am ever so grateful for those three blessings...pity I don't know their names! They got me into hospital with a "Yellow code" and stayed with me until the nurse arrived... The doctor at the E.R. later said that I had a colic...gall bladder, most likely...and this is confirmed by yet another round of blood tests that I will have to repeat tomorrow...
Anyway: nothing to worry about...all under control. and I even got my ambulance ride! thanks to my three Kings...

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martedì 16 dicembre 2008

Bube't


Madagascar ha fatto il suo ingresso a casa nostra venerdi' scorso, complice una spesa dell'ultimo minuto non preventivata nel sabathlon. avevamo i vicini a cena, e vista la crisi alimentare (?) il vero riso per sushi e' introvabile nel solito negozio...un disastro per il MGP. L'ho trovato al supermercato, ma non ho resistito ed ho portato a casa il DVD (del film, non del riso!)!
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La canzone originale e' I like to move it, move it ma la MSGP ne ha riscritto le parole...adesso salta come una cavalletta per tutta casa cantando "a-laka-bube-bube't"...uno spasso. invano i miei colleghi mi chiedono in prestito il DVD! Non e' mio, ma della MSGP-cavalletta che se lo porta anche a letto. facciamo cosi': vi presto il DVD con in allegato la piccola peste ;-)


Madagascar made his entrance in our house last friday, thanks to the fact that we had guests for dinner and I had to run to the supermarket in a shopping-spree which was NOT part of our saturthlon routine. because of the food crisis (which started before the financial crisis) our usual brand of sushi-rice cannot be found...a disaster for MFJ. Luckily I found it at the supermarket, but I didn't resist, and brought home the DVD (of the movie, not of the rice!)!
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The original song is I like to move it, move it but MFSJ rewrote the lyrics (yup!)...she now jumps around like a grasshopper shouting "a-laka-bube-bube't"...hilarious. My collegue asked (in vain) to borrow the DVD, but alas it's not mine! MFSJ-grasshopper brings it everywhere! even on her pillow at night! let's make a deal: I lend you the DVD, and I put MFSJ in attachment...what do you say?;-)

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venerdì 12 dicembre 2008

Barista


Che noi sia abbia classe, non e' in discussione. Noi siamo “we british”, come dice il MGP (anvedi la crisi d’identita’!). Certo, le dimensioni dell'appartamento non consentono l'assunzione di George The Butler a tempo indeterminato, pero' abbiamo gia' la barista in erba...sa fare il caffe' benissimo, anche se non sa ascoltare i tuoi problemi...anzi, non ascolta proprio, punto e basta!Leggi tutto

La signorina in questione sa operare la macchinetta per l'espresso con grande precisione, e richiede solo che la sua fedelissima assistente (anche conosciuta come "mamma") le prepari il caffe' macinato nel manicotto. ah si: bisogna anche che l'assistente si ricordi di piazzare la tazzina del colore giusto ad altezza della barista. non azzardiamoci a metterla gia' sotto l'erogatore! sarebbe un errore madornale e la barista non ammette imprecisioni.
la piccola professionista presenta solo un piccolo difetto: si distrae...la lucina rossa e quella verde sono ESTREMAMENTE attraenti, ed ogni tanto vanno schiacciate con il ditino. se poi succede che la mamma si avvicina minacciosamente (cioe' cerca di farsi il caffe' da sola), apriti cielo! un perentorio "Mama, sit" ti incolla direttamente il deretano alla sedia. e finalmente, dopo mellifue richieste e gentili sollecitazioni ("Corinna, focus...CORINNA, FOCUS!) la levetta si abbassa ed il caffe' comincia ad uscire.
A questo punto la barista se ne va.
ebbene si', abbandona la macchinetta.
maccome? e il mio caffe'?! SI ALLUNGA! Ma la barista si e' ormai distratta..."Corinna...klaar...K-L-A-A-R...CORINNA, KLAAR"! alla fine il caffe' e' diluito, e la barista premurosa insiste nel mescolarti lo zucchero nella piscinetta...
insomma, non c'e' niente da fare...la MSGP vuol fare la barista. e sono convinta che la prossima volta che venite a trovarmi mi chiederete una camomilla a scopo preventivo.
Ultimamente pero' la mamma si e' fatta furba: piange. ebbene si, se la barista strilla tra "niet doen" e "ikka do it", la mamma apre le fontanelle, corre dal papa' dicendo che la MSGP non le fa fare il caffe'. FUNZIONA! la piccola sara' anche miss-faccio-tutto-io, pero' e' affettuosissima, cosi' ti viene vicina e ti coccola dicendoti di fare il caffe'. NON SOLO! si avvicina premurosamente e ti indica quale tazzina prendere, quale levetta abbassare, e quando spegnere il tutto. alla fine, proclama orgogliosa "goed gedaan, mama" (brava mamma!).
Grazie, tesoro: ho passato i trenta da un po', il GUSTO del mio caffe' e' stato complimentato spesso, pero' nessuno mi aveva mai detto che la mia performance come barista e' buona!!!


We are classy, there's no doubt about it! We are the “we British” people, according to MFJ (Call it identity crisis…). Of course the dimensions of our flat limit us a bit in the choice of staff, and we cannot afford to hire full time George The Butler, but we do have our very own barista...she can make an excellent (ehm...well...) coffee, although she is not a good listener...in fact, she really doesn't listen, not a bit.
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The little miss can work the espresso machine with great precision, and requires the help of her faithful assistant (aka "mama") to place the coffee powder in the special holder. Oh yeah: the assistant must remember to place the coffee cup OF THE RIGHT colour at the right height for the barista to take it. DO NOT EVER, under any circumstances, place said coffee cup under the nozzle! It would be an unforgivable mistake, and the barista doesn't like such clear indications of sloppiness.
Our little barista has only another tiny defect: she gets distracted. The red and green little lights are SO interesting, and they must be poked as much as one can. And if mama comes dangerously close (i.e. tries to make a coffee for herself), then it's like the end of the world is suddenly in front of your very eyes...she screams "mama, sit" and the strength of her intention glues instantly your posterior bit to the chair. And finally, after sweet and repeated requests (Corinna, please..Corinna, focus, Corinna, don't get distracted...Corinna...CORINNA! F-O-C-U-S!) The magic switch is flicked, and the so-much-needed coffee starts coming out.
And at this point, the barista walks away.
Wha..t? And my coffee? C’mon, it's getting diluted!!! But the barista is lost...you can try to lure her back, beg her to stop the machine (I repeat, don't try to do it by yourself...I repeat: do not do it!) "Corinna...klaar...K-L-A-A-R...CORINNA, KLAAR"! So in the end you get your (diluted) coffee and the barista (such a caring person, really) insist in mixing sugar into the little black swimming pool she just served you.
There you have it: a little bossy barista in the making. I bet next time you come to visit you'll ask for chamomile!
BUT mama got smart too, you know? When mama is in need of coffee and the bossy barista won't let go(screaming expressions such as "niet doen" and "Ikka do it" are quite common), then mama starts the waterworks and runs to daddy for comfort. Oh...Corinna look! You made mamma cry! Believe me it works! She is miss-I-do-it-all but, very caring, comes close to you and kindly encourages you to make the coffee. Not only that, she places her little hand on your lap and tells you which cup to take (mine is always pink, dad's blue), which switch to flick, when to stop the machine...and in the end she declares "goed gedaan, mama"
Thanks sweetheart...I’m in my mid-30s, I do make decent espresso according to our guests, but no one had ever complimented me for my coffee-making performances!

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lunedì 1 dicembre 2008

Polenta


Questo post vi suonera' sicuramente strano: gli italiani sanno cos'e' la polenta...e penso che invece di chiamarla "Padania" il nostro Bossi farebbe meglio a ribattezzare la sua terra promessa "Polentonia".
Pare pero' che i non-italiani (avevo scritto stranieri, ma suona cosi' male detto da una italiana che vive in Olanda!) non la conoscano molto.
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Mi ricordo un certo "polenta party" con i colleghi: era piaciuta tantissimo...mentre io che potrei stare ai fornelli giornate intere, quasi mi vergognavo a portare "solo" polenta...invece adesso mi ritrovo a portare alle feste niente popo' di meno che...polenta e funghi. fa tutto il "polentamatic" (proprio quello della foto qui sopra!!), ed anche per i funghi trifolati non ci vuole molto perche', per legge, vanno lasciati cuocere lenti e da soli...almeno secondo la ricettina mia.
beh, insomma...indipendentemente dal tempo passato davanti ai fornelli, l'importante e' raccogliere gli "mhmm-aah" al momento della cena!
Non vi offendo: non vi metto la ricetta della polenta...
certo che con almeno tre tipi di polenta identificati (bianca, gialla e "nera", mescolata a farina di grano saraceno)...non mi pare che la Polentonia sia proprio terra unita...magari El Senatur fara' approvare in un secondo tempo la divisione della Polentonia in tre stati federali, in base a quel che gira nel paiolo.
Da brava polentona veronese trapiantata, son venuta grande con la polenta gialla...possibilmente "fioretto" (macinata fine, perche' quella bramata ha un certo retrogusto amaro...) e cotta morbida (non liquida, non da cannuccia, ma morbida!). Invece i montanari crucchi che vivono arroccati sulle Alpi Orobie mangiano la polenta "nera", mescolata al grano saraceno...ed ho sentito dire che deve essere cotta e "dura", tanto che la fetta sta in piedi da sola sul coltello che la taglia...la polenta per la taragna si puo' tagliare addirittura con il filo, cosa che funziona solo fino ad un certo punto con la polentina che conosco io...
e poi veniamo alla polenta bianca: ricavata dalla varieta' di mais "biancoperla", a cariosside bianca...piu' delicata e pregiata.
ecco...a me la polenta manca proprio! qui si trova, pero' quella bianca (che mi servirebbe proprio per certi esperimenti della Missionaria Culinaria) no...e nemmeno quella taragna che mi tocca trafugare in valigia.
Ammetto che mi sono innamorata ancora di piu' (se possibile) del MGP quando ha appesso che la polenta gli piaceva proprio tanto...ed adesso la Mia Semi Giapponese Preferita diventa TUTTA ITALIANA quando c'e' la polenta sul tavolo...degna figlia di sua madre, mangiava polenta a 4 palmenti gia' prima di compiere un anno!!!!


This post will sound so strange for the italian readers...they all know what polenta is, although I don't know if they would all agree with me if I say that the Northern league would be better off calling its promised land "polentonia" (polenta land) rather than Padania.
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But it seems that not many people outside italy know about this simple staple food! they all know pizza and pasta...but polenta is a recent discovery.
I remember very well a certain party at Kloksteeg...a sort of "polenta party". Dear me, it's the easiest thing to make! I was almost ashamed of bringing such simple stuff. but they all loved it.
It turned out that I, the one who could cook for days on end, was often requested to bring polenta and mushrooms to our parties! so easy: the polentamatic does all the stirring, and the mushrooms must be let to cook slowly, don't even touch them...at least according to my method. anyway, regardless of the time spent in hte kitchen, the important thing is that people liked it, and "mhmmm-aah" was all you could hear during dinner.
Polenta comes in three varieties: yellow, white and mixed with buckwheat. You see...polentonia is not a very united land, not even where polenta is concerned!! I bet el senatur will soon divide his polentonia in three federal states, based on the colour of what is cooking in the "paiolo".
Although I didn't grow up where my parents were born, I did grow up eating A LOT of polenta...the yellow one in my case...possibly made from "fioretto" flour (finely milled, different from the "bramata" which is coarser and has a bitter aftertaste). We also like it cooked soft (no, not liquid, as if you wanted to eat it with a straw...but soft yes). On the other hand those mountain people who live pearched on the Orobian Alps eat their polenta mixed with buckwheat flour and cooked to a hard blob...it can stand on the wooden knife used to cut it...in fact, you can cut it using a string!
finally, the white polenta: it comes from a special variety of corn cultivated in the nothern region Veneto and known as “biancoperla” (pearlywhite), delicate and precious...
well, what can I say? I miss polenta! I can find it here, but now I'd like to get started on some experiments and the Culinary Missionary cannot do without the white cornflour! Even the buckwheat one is not easy to find: I generally smuggle it in my suitcase!
I admit I fell even more in love with MFJ when he first admitted that he liked polenta, and now My Favourite Semi Japanese becomes FULL ITALIAN everytime she sees polenta on the table: daughter of her proud mother, she was already eating polenta well before her first birthday!!!

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mercoledì 26 novembre 2008

oh yeah



sono le 11 di sera passate, Scientist2.0 si rifiuta di cooperare, ho una mezza idea di fare il lancio del laptop e centrare il muro sopra al divano...se avessi davvero il numero di telefono di Bobby McFerrin, sarei gia' incollata alla cornetta.
Aspettando che Bobby mi telefoni, mi accontento di YouTube...

It's past 11pm, Scientist2.0 is not cooperating, I am VERY tempted to smear the laptop onto the wall above the couch...if I really had Bobby McFerrin's phone number I'd already have my ear glued to the phone!
And until Bobby decides to give us his number, YouTube will do...

Quintessentially dutch


oh, eccovi il mio quadro preferito...la ragazzetta che ha sta al centro ha ricevuto in regalo una statuina di S. Giovanni Battista (poveretta...ma si sa: erano altri tempi) e sembra tutta contenta, anche per tutti gli altri regalini che ha nel secchio. Il ragazzetto a sinistra frigna perche' la sua scarpa e' rimasta vuota, chiaro segno che le birichinate sono state troppe quest anno...ragazzo, lasciatelo dire: se facevi qualche marachella in piu', ci guadagnavi un viaggetto gratis in Spagna! non so come avresti fatto a tornare indietro...pero' e' pur sempre la SPAGNA!
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scusate...mi sono distratta. tornando al dipinto...dolci e pani tutti particolari si possono ammirare nel cesto in basso a sinistra: riconosco un wafel di Liegi, una galette, uno speculaas e di sicuro lo speculaas ripieno e quel mattone lungo lungo pare si chiami hylickmaker...ma e' solo un ontbijtcoek. L'enorme pane a forma di acquilone, sulla destra, si chiama duivekater...mhmm...magari la missionaria culinaria potrebbe anche lanciarsi in qualche esperimento... ci sono poi tre figure seminascoste nella penombra del focolare, a destra: guardano in su, dentro il camino...da dove il famigerato LUI sarebbe sceso...
una gioia per gli occhi, dettagli fantastici...e SICURAMENTE PIU' LUMINOSI dei quadri di un certo Rembrandt, contemporaneo del il nostro Jan Steen, entrambi nati a Leiden. Questo quadro per me e' MOLTO piu' bello della Guardia di Notte!!!
ma perche' mi sto a dilungare sui dettagli di un quadro che ha 350 anni? Perche' e' di nuovo quel mese dell'anno molto particolare...i giornali hanno dato anticipazioni, i giornalisti hanno descritto in dettaglio l'attracco della nave a vapore...Sinterklaas e' arrivato in Olanda. Sono sicura che ha una casa in ogni citta' (molto moderno, ve lo assicuro!) visto che qui a Leiden si e' installato vicino al Comune.
Lettere di cioccolata possono essere acquistate in ogni negozio (e detto questo, sarebbe proprio imperdonabile se Sinterklaas si scordasse di regalartene una), mentre pepernoten e kruidnoten possono essere mangiucchiati ad ogni cassa di ogni negozio...dove li puoi anche comprare in quantita' industriali.
la festicciola di Sinterklaas all'asilo sara' senza dubbio interessante, speriamo solo che la MSGP non si vada a rintanare dietro i miei pantaloni...le novita' la rendono timidissima...pero' quest anno c'e' la novita': dopo aver resistito per anni, abbiamo ceduto e quest'anno anche noi adulti festeggeremo sinterklaas, a casa dei vicini. sono sicura ci sara' da divertirsi, pero' pero'...sorge un problema. mentre i bimbi riceveranno regali VERI (gentilmente presentati da uno Zwarte Piet d'eccezione e per gentile concessione di mamma e papa') noi adulti ci scambieremo improbabili pacchetti che per regola devono contenere quanto di piu' orrendo-inutile-ridicolo ci possa venir in mente (e non bisogna spendere piu' di 10 euro).
Ecco, io come faccio? sono sempre la solita rompiballe super-pratica!!! non so da dove cominciare...nessuno ha suggerimenti?
La mia collega qui mi ha suggerito un contenitore per banane...ma secondo me non ricade nella categoria "inutile", semmai solo un po' kitsch, pero' sicuramente utile se si ha una figlia che ha la tendenza a sbattere la borsa con dentro la merenda (banana) in giro per casa…si, lo ammetto: mamma Manu qui ha appena fatto capolino sul blog!
magari un albero di natale di plastica, gonfiabile? non si puo' mai sapere...a qualcuno puo' piacere...
Rudolf la Renna in porcellana, dimensioni naturali? saprei ANCHE dove andare a cercare un aggeggio simile!
un puzzle a cui manca un pezzo (Mamma mia che cattiveria)
una scarpa sola, da usarsi come recipiente per i regali che Sinterklaas vi portera' l'anno prossimo?
AIUTOOOOOO! ci servono due regali (uno da parte mia, uno da parte del MGP)...FATEMI AVERE LE VOSTRE IDEE!!!

oh, I love this painting...
the little girl at the center got as a present a figurine representing John the Baptist (poor girl...thanks God the world moved on) and seems all happy, while the boy on the left probably got what he deserved in his shoe: nothing!...clear sign that he was oh-so-naughty this year. oh boy: why didn't you try harder? if you were REALLY naughty you would have got a free ride for Spain...I don't know how you would have come back, but hey! it's SPAIN!!!
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sorry...coming back to the paining...special breads are all collected in the basket: I can recognize a luikse wafel, something like a galette, maybe a speculaas, for sure a gevulde speculaas, while the brick-like “thing” is a sort of ontbijtkoek called hylickmaker. The huge kite-like bread on the right is a duivekater...mhmm...I bet the Culinary missionary would love to start experimenting...
There are then three figures, in the shadow of the hearth, they are looking up towards the chimney...because HE came down from there!!!...amazing details, and SO MUCH MORE LIGHT than the paintings by Mr Rembrant, a contemporary of Mr Jan Steen, both born in Leiden...but I SO much prefer this painting to the Nightwatch!!!
Anyway: yes...it's that time of the year again...newspapers anticipated his imminent arrival, reporters excitedly explained how his steamboat finally reached Holland...Sinterklaas has arrived. I am sure he has his very own "huis" in every major city, 'cause he is staying in Leiden too!
Chocolate letters can be bought in every store (so it would be really mean of Sint to forget YOU), pepernoten and kruidnoten can be munched at the kassa of every shop, where you can also buy them by the bucketload...
the Sinterklaas feest at daycare will surely be nice for MFSJ...hope she doesn't get too shy...but this year, after many years in which we managed to avoid the celebration among adults, I gave in: we are going to our neighbors...I'm sure it will be lovely, but oh boy...while the kids will get DECENT presents (a very special Piet will bring them, all wrapped with care and love by mum and dad), the adults will have to swap funny wrappings containing the most silly-kitsch-useless object you can think of...
me, ever-so-practical, don't know where to start...help, anyone?
my collegue here suggested a banana-case, but in my opinion it doesn't fall into the "useless" category...just a bit on the kitschy-side. but definetely useful if you have a kid who throws her bag around...with a banana inside...ok, I know: that was the mother talking ;-)
a plasticky inflatable christmas tree? you never know...someone might like that type of decoration...
a real-size porcelain Rudolf the reindeer? I even know where one could buy such a thing...
a jigsaw puzzle with one missing piece? (Mean!)
ONE shoe...to be used as recipient for next year presents from Sinterklaas?
HEEELP! we need TWO presents (one "from" me and one "from" MFSJ)...LET ME KNOW!

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lunedì 24 novembre 2008

Watermelon


Lo odio...lo detesto proprio! Ma come si fa ad essere cosi' INCOSCIENTI da regalarmi un libro di mercoledi'?! no dico...lo sanno tutti che i libri (soprattutto quelli comprati in aeroporto a Londra con le ultime sterline di moneta che ti son rimaste) sono peggio di una stecca di cioccolata!!!! Io non so resistere...
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Questa volta sono stata brava, complice anche il fatto che MDO era per casa, non ho attaccato le pagine del paperback immediatamente...mi sono ripromessa anche di dedicargli solo 15 minuti al giorno, la sera...ma poi la MDP e' partita, ero sul treno da Schiphol a Leiden in piena ora di punta, arroccata sulle scale, con tutti i paesi del mondo che avevano una loro rappresentativa su quello stesso vagone...le treccine della ragazza africana di lato a me (appesa allo scorrimano della stessa scaletta) mi sono servite da segnalibro, il cappuccio della giacca dell'olandesone davanti a me mi ha fatto da leggio, e la spagnola che si credeva al mercato mi ha aiutato a perdere il segno ogni 2 minuti, cosi' nonostante il viaggio sia durato un'eternita', ho letto e riletto solo una pagina...ma che che pagina!
Insomma: in crisi di astinenza da mamma, con quella benedetta pagina letta e riletta non so quante volte sul treno che pareva uscito come una schioppettata da un meeting delle Nazioni Unite...ogni mio buon proposito e' andato a farsi friggere.
dopo aver completato le mie mansioni giornaliere come mamma, mi sono arrotolata sul divano e ho cominciato a leggere. il MGP era un po' perplesso, ma io ero proprio incavolata con lui: ma come si fa a regalare un libro di mercoledi'?!!! ditemelo voi! avesse aspettato almeno il finesettimana!!!
Ogni tanto una risatina mi sfuggiva, pero'...ed il MGP gongolava: ma quanto bravo sono? ti ho regalato un libro che ti piace!!! SGRUNT.
diciamo pure che il tempo inclemente del weekend ha esacerbato i sintomi da intossicazione: non sono stata capace di mettere giu' il libro. in casa ho fatto solo il minimo indispensabile, e la mia preparazione per il sabathlon e' passata in secondo piano. che dire poi del fatto che NON HO CUCINATO D'ANTICIPO?! avete letto bene: niente cucino-congelo!!! niente. avrei potuto fare un centinaio di shu-mai, gli gnocchi di zucca, il brodo di pollo, il minestrone...qualche sugo per la pasta...ed invece no: niets. mi sono limitata a fare la zuppa malese laksa curry chicken soup (perche' il MGP si e' lamentato che l'ho cucinata per MDO in sua assenza). E domenica sera ho pure cannato il risotto. ebbene si, non mi e' mai successo in vita mia...ma ho cannato il risotto. e' rimasto colloso invece che vellutato. il MGP l'ha mangiato di gusto, ma secondo me era solo troppo contento di ammirare la sua maleducata mogliettina mentre leggeva al tavolo (mensam, ve lo ricordate?)
Non so se esiste la traduzione in italiano di questo squisito esemplare di "chick-lit"...e mi piacerebbe davvero sapere come si traducono certe succulente espressioni che mi sono trovata sotto gli occhi...ma sono tutti cosi' i suoi libri? e' un caso di "letto uno, letti tutti"? la storia e' pazzesca, potrebbe addirittura passare per "romanzo di formazione" (e prego la signora professoressa che ogni tanto mi legge di correggermi se sbaglio: i romanzi di formazione sono quelli che descrivono l'evoluzione del protagonista dall'infantilismo alla maturita', no? poco importa se il tutto succede nell'arco dei 5 mesi che vanno da quando lei partorisce e viene abbandonata dal marito a quando sta per rientrare al lavoro dopo la maternita', no?).
Una storia graziosa, abbastanza colpi di scena per tenerti incollata alla pagina...
il MGP ha poi voluto un resoconto dettagliato. ho provato a suggerirgli di leggerselo, ma lo sapete anche voi...lui aspetta che esca il film. pare che la serie TV esista gia', ma la storia e' un pochetto diversa...senza contare che la realta' e' molto meglio della fiction: io ho un amore di marito!


I hate him, I really do! How can he be so unconsiderate to give me a book on a wednesday?! I mean...it's a well known fact that books (especially those bought in any london airport with the last pounds you ahve in your pocket) are worse than chocolate! I can't resist...
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this time I was good, especially because GH was here, so I dodn't jump on the shiny cover...not immediately at least! I promised myself I would read a bit every day, only 15 minutes or so...in the evening. but then GH left, I brought her to the airport and i was sad, and then I took the train back and being it rush hour it was packed full...I found myself perched on the stairs of a carriage that looked as if it had just pulled out from a UN meeting...the thin long braids of the girl perched on the right side of the stairs (great afro hairdo!!!) worked so well as bookmark...and the hood of the jacket belonging to the super-tall Nederlander was perfect as lectern...and the spanish lady who shouted as if it were market day helped me to lose the thread very often, so taht I was bound to read, and read again, the same page...and WHAT A PAGE!
So anyway: what with my mum gone, and that page stuck in my head, no tiny bit of good-behaviour was left in sight. I was a dutiful mother, that's for sure...but as soon as MFSJ hit the pillow I jumped on the couch and started reading. MFJ looked a bit puzzled, but it was all his fault after all...how on earth can you give me a book on a wednesday?! if you ahd waited until friday, I could have stretched my reading marathon over TWO whole weekends...
I was reading, and a giggle would escape every now and then...MFJ looked very pleased with himself: he was OBVIOUSLY such a good husband for having chosen such a funny book for his favourite wannabe-scientist!...sgrunt!
Let's also admit here and now taht the weather was not helpful, so the intoication got worse: I was unable to put it down. I was a terrible housewife, I did the bare minimum, and my satur-thlon preparations was not very good. and, to tell the truth, I didn't cook-in-advance. Yes, you read it right...no cook&freeze. nothing. I could have made a hundred shu-mai, pumpkin gnocchi, chicken stock, minestrone soup...even just one pasta sauce! but no, niets. I just cooked laksa curry chicken soup (the paste was ready, and MFJ complained that I made it for GH while he was away). And on sunday I even goofed up the risotto! Yes it's true...it never happened before. it was sticky rather than velvety... MFJ eat it with pleasure, but I think he was just so pleased with himself looking at his bad-mannered wife who ended up reading at the dinner table (good old mensam...rember?)
I don't know if the italian translation for this novel exist...a fantastic example of "chick-lit"...and I would oh-so-love to know how to translate certain saucy expressions...but...are they all like that her books? is it a case of "read one, read all"? the plot is crazy, it could even be described as Bildungsroman, where we follow the evolution of the protagonist from sheer infantilism to first signs of maturity...never mind that the evolution spans only the 5 months that go from her giving birth and being dumped by her husband (on the same day) to when her maternity leave is up and she's ready to pack and go back to work...
lovely story, enough to keep you glued to the page...MFJ wanted (of course) a detailed summary. I tried to suggest him to read it himself, but you know him: he waits for the movie, although in this case the TV series is already out but the story is just not the same...and anyway, reality is so much better sometimes: I have the best husband in the world!

giovedì 20 novembre 2008

1610


16 ottobre...a un mese di distanza! Una data molto speciale, bella e brutta insieme.
Era un lunedi’, correva l’anno 2000: il 16 ottobre ho fatto un salto nel buio e sono arrivata qui. Mi ricordo tutto: emozioni e paure. Mi ricordo di persone che ho visto solo una volta, e di come ho incontrato persone che sono ancora nella mia vita...l'ansia della partenza, la certezza che sarebbe stato solo per sei mesi, le farfalline nello stomaco davanti a questa grande avventura. L'arrivo in aeroporto, MrCoffee&Cigarette che e' venuto a prendermi...il mio inglisc sgangherato e le pale eoliche viste dal finestrino dell'auto. il mulino a vento De Valk (cavolo, ce li hanno davvero i mulini a vento), le case di mattoncini rossi, i canali e gli stormi di biciclette.
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Mi ricordo la mia prima stanzetta, la padrona di casa dolcissima, la mia ansia di andare in laboratorio anche se MrCoffee&Cigarette mi aveva detto di prendermela comoda, che ci saremmo visti il giorno dopo. Mi ricordo la prima avventura in citta', a comprare una scheda telefonica (no, non la scheda sim...eh, quelli si che erano tempi duri!) per chiamare casa. La prima spesa al supermercato, la totale mancanza di appetito causata, ne son sicura, dai livelli stratosferici di adrenalina...non ho resistito, e dopo essermi persa per Leiden almeno 2 volte, sono arrivata sana e salva alla stazione. raccapezzarsi con il sistema degli autobus non e' stato facile, tanto che alla fine ho preso la cornetta e ho telefonato a MrScientist. arrivato sulla sua potente graziellina rosa della sua morosa di allora, MrScientist ha decifrato l'orario degli autobus con la stessa facilita' con cui fa fittare i dati piu' difficili in meccanismi di reazione perfettamente logici (io mi limito ancora ad incrociare le dita in entrambi i casi...anzi no, per i fitting chiamo ancora MrScientist!!!)
Mi ricordo lo stupore davanti a laboratori CON LE FINESTRE, il mio primo metro quadro di bancone, vicino alla cappa e con alle spalle il "chemical cabinet".
Mi ricordo che MrScientist dopo avermi presentato tutti mi ha portato di nuovo in stazione, dove mi ha messo sull'autobus diretto a "Casa mia". "sicura che ti ricordi?" "sisi"...invece ormai era buio, la casa non l'ho riconosciuta...complice una telefonata con l'Italico Cestode...son finita unica passreggera su un autobus diretto non so dove. mi ricordo l'autista che mi ha riportata a Leiden dopo aver fatto il suo giro, dicendomi "scendi qui e vai dritta"...io invece dritta non ci sono andata. era buio, pioveva, faceva pure freddo. dopo aver gironzolato un po', una signora che stava facendo passeggiare i suoi due cani mi ha letteralmente portata fin sotto la porta.

Anno dopo anno, a questi ricordi se ne sono aggiunti altri e la commemorazione non e' piu' molto piacevole. il 16 ottobre e' il giorno delle disillusioni, della rabbia, della tristezza per quel che poteva essere e non e' stato. il 16 ottobre e' quando la mia vita e' cambiata, quando parenti, vicini ed amici hanno cominciato a non capirmi piu' tanto bene.

Per fortuna gli altri 364 giorni sono pieni di ricordi belli...e quest anno ero troppo impegnata a far star tranquilla la MSGP sull'aereo per pensare a cosa significase il 16 ottobre...
e poi, il 16 ottobre e' il giorno che ho conosciuto MrScientist, oltre a scoprire che in Olanda e' piena di mulini a vento, mulini a vento veri che funzionano!!!!


october 16...a bit more than a month later. What a special day...good and bad at the same time.
AD 2000, a Monday: I took a leap in the dark and I landed in FlatLand, and I remember everything: emotions, excitements, fears...I remember people I met only that day and how I met people that are still in my life. I remember how worried I was when I left Italy, I was sure it was going to be only 6 months, I had butterflies in my stomach while I looked ahead of me, at this big upcoming adventure. I remember that when I arrived at the airport MrCoffee&Cigarette was there waiting for me...I remember my patched-up "inglisc" and the wind turbines seen from the car. I saw the windmill De Valk, (wow...they DO have windmills here, it's true) and little redbrick houses, canals, humongous flocks of bikes everywhere.
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I remember my first room, and the sweet landlady, my eagerness to reach the lab, even if MrCoffee&Cigarette said to take it easy and settle in first. I remember my fisrt exploration of this town, my mission: to buy a phonecard (no, not a simcard...those were the days!) to call home. my first supermarket grocery bag, the fact that I was SO not hungry (of course! with that much adrenaline running through your veins, how can you think about FOOD?). I didn't resist, and although I got lost at least twice, I managed to reach the station...I wanted to go to the lab! I couldn't understand the bus system...I tried, but afer one hour of people telling me "not this bus, THAT one", I reached for my phonecard and called MrScientist. He came in no time, riding on this...shining pink girly bike that belonged to his girlfriend. it started to rain. MrScientist interpreted the timetable of the bus with the same easiness with which he still fits the most astonishingly logical mathematical models to his set of data (I still limit myself to a simple "fingercrossing", both for timetable interpretation and mathematical fittings...oh yes: in the latter case, I still call MrScientist!!)
I remember I was speechless when I saw that LABS HAD WINDOWS, I was so proud of my very personal squared meter of bench, near the fumehood next to the chemical cabinet.
Mr Scientist introduced me to everyone, showed me around then brought me back, by bus, to the station. He waited for me to get on the bus that would bring me home and made sure that I knew my way "do you remember your house?" "yes sure"...well, sure...it was lunchtime when I left it, it was now pitch black and raining and, let's be honest, I was on the phone with the Italic Cestode...after a while I was the only passenger on the bus and the driver kept looking at me through the rear-view mirror. I told him I was lost. He asked for my address, turned the bus, brought me to the right bus-stop and told me "walk straight from here". I guess I didn't go very straight, because I just couldn't find my house. In the end, an old lady who was walking her two dogs decided to walk me all the way to my front door.

Year after year, these lovely memories got a bit contaminated and the "commemoration" is not always a happy one. october 16 is the day of disillusions, anger and sadness for what could have been and is not. october 16 is the day my life changed with my relatives, neighbors and friends beginning not undertand me quite so well anymore.

Luckily the other 364 days of the year are full of amazing memories...and this year I was too busy keeping MFSJ quiet on the plane (remember? my Japanese pilgrimage?) to even remember what october 16 was all about...
and after all, october 16 is the day I met MrScientist AND discovered that the Netherlands is a country FULL of windmills, real working windmills!!!

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lunedì 17 novembre 2008

going bananas


se "vai bananas" riguardo a qualcosa, in inglese significa che ne vai pazzo, come una scimmia davanti ad un casco di banane. Ebbene, il recente viaggetto nel paese del Sol Levante con la MSGP al seguito e’ cominciato con il Problema Numero Uno...avendo richiesto ai nonni tre cose (una stanza, gli ingredienti per gli spaghetti al pomodoro come primo pranzo della MSGP e banane per la colazione della solita MSGP) l’ allarmata risposta e’ stata: c’e’ carenza di banane. Non ci credevo, invece...provare per credere!
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Dal marzo 2008 i giapponesi "vanno bananas" per le banane...gli scaffali dei supermercati vengono presi d'assalto, svuotati, rimane solo qualche magra etichettina a testimoniare la presenza del giallo casco ad inizio giornata... Insomma: non c'erano banane nei supermercati. e se c'erano, se ne potevano comprare AL MASSIMO solo 4 per volta (domanda: ma perche’, te ne servono piu’ di quattro al giorno?). per fortuna la MSGP si e' convertita in fretta alla salsiccetta di pesce per colazione, lasciando la banana alla nonna, adepta fervente della DIETA DELLA BANANA. ci sono diverse versioni di questa pseudo-bufala, ma l'effetto per me il risultato non cambia: niente banane in negozio!
Nel bel mezzo di una battaglia mondiale all'ultima banana tra il fungo Micosphaerella fijiensis (black sigatoka), il nematode Radopholus similes e gli agronomi impegnati con potenti funghicidi e pesticidi, ci mancava solo la bufala della dieta della banana! La piaga (della dieta gialla) sta invadendo l'America. Adesso poi che La Repubblica ha ripotato la notizia, sono sicura che i miei studi per la produzione casalinga di "fish sausages" saranno molto apprezzati dalla MSGP e dal MGP.


You all know it: “going bananas” about something means being crazy about it, like an ape in front of a bunch of bananas…well, our recent trip to the Land of the Rising Sun carrying around MFSJ started with problem number one: having asked the grandparents for three things (bedroom ready, ingredients for spaghetti al pomodoro for MFSJ first lunch there and bananas for MFSJ breakfast) the worried answer was: there’s a bananas shortage. I didn’t believe it, but it was TRUE! Read more

Since march 2008, Japanese go bananas about bananas...shelves in supermarkets are runsacked, emptied, leaving only a couple of lonely stickers to attest the presence of the yellow fruits when the shop opened. No bananas in the shops...and if you could find some, you were allowed only four ( question: why would you need more than four?). Luckily MFSJ converted to the god of fish sausages for breakfast, leaving the banana to her grandma, who is now totally converted to the Banana Diet Goddess. There are many versions of this diet, so I was told, but for me the result was the same: empty shelves!
So, while farmers and scientists are engaged in a worldwide epic war with the fungus Micosphaerella fijiensis (black sigatoka) and the worm Radopholus similes, a war where only powerful chemicals seem to work, a plague of dieters is now threatening the survival of the golden fruit. New followers are now present in USA, and the news of this diet reached Italy...my recent studies on hom-made fish sausages will prove very useful for our half-japanese-not-so-crazy household.

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mercoledì 5 novembre 2008

Work


ODDIO! non sara' mica vero...un post che parla di lavoro?! No, pero' vi sarete ben chiesti come mai non posto niente sul viaggio in Giappone, visto che ormai il jet-lag e' passato!

Se vi dico che mi sono data all'unicinetto, mi credete?
Il mio cestino dei lavori resuscita dal polverone dietro la tenda del salotto solo in due occasioni: uno, preparare gli omiyage; due, tonsilliti e malattie della MSGP. Fate due conti: visto che gli omiyage per un po' non mi servono...l'avete capito: la MSGP ha avuto il classico febbrone che si cura solo con la mamma-incubatrice.
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dicesi mamma-incubatrice quell'essere stupendo in grado di coccolarti avvolgendoti nel suo stesso maglione...succhi di frutta, spicchi di mandarino, pezzetti di pane e marmellata, acqua nel bicchiere con la cannuccia, te' caldo, te' freddo, te' d'orzo alla giapponese...tutto si accumula sul tavolino del salotto, ma l'unica cosa che la MSGP vuole e' la mamma-incubatrice, ed il DVD di Kiki's delivery services. Ebbene si, Totoro e' stato abbandonato a favore della streghetta sulla scopa con gatto nero al seguito.
e la mamma-incubatrice ha prodotto un paio di amigumuri (in foto...notare le dimensioni della moneta da 1 euro): un improbabile interpretazione di Garfield (la MSGP l'ha dichiarato kawaii) e un folpetto che fa tanto Giappone e che e' stato immediatamente adottato dal MGP (si si, avete letto bene: non la MSGP, che l'octopus non l'ha ancora visto).

Ma non e' tutto...Prof B. was in town! ebbene si, uno dei cervelli piu' piu' belli che abbia mai incontrato nella mia carriera da scienziatina-in-erba (e semi-fallita, diciamola tutta!), quello che 8 anni fa ha puntato il dito verso l'Olanda, forse pensando che sarei tornata indietro, era qui. Dieci minuti di ghirigori su un foglio bianco (quel genere di ghirigori che tendo a trattare come preziose risposte dell'oracolo ad ogni mia domanda scientifica), ed i miei quattro neuroni erano gia' in overload. Sono sopravvissuta...fino a quando ha detto le paroline magiche "prepari il campione e poi lo si analizza". adesso avrei anche la risposta giusta, me l'ha insegnata il Cestode..."salta macaco".
"schicia il boton e salta macaco" e` un classico degli informatici veneti... Indica quando l'utente pensa che fare un programma sia una cosa semplice semplice
insomma, la macaca dovra' rimettersi a saltare intorno al fermentatore, uncinetto e MSGP permettendo ;-)


OH MY GOD! Is it true? I’m gonna post something about work?! No, not really…but I know you are all waiting to hear about our trip to Japan, since the jet-lag MUST be well over by now.

Do you believe me if I tell you that I started crocheting again?
My crafts baskets raises from the dust behind the living room courtains only in two occasions: one, tha preparation of omiyage; two, MFSJ is sick. Now, think about it: omiyage-time is over, so it must be that MFSJ was sick, right? Right. She had that classical type of fever that only incubator-mum can cure.
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Incubator-mum is that amazing being able to cuddle you and comfort you by wrapping you up in her own sweater…fruit juices, mandarin segments, pieces of bread with jam, water in a glass with sipping straw, warm tea, cold tea, barley tea japanese-style…all piles up on the coffee table in the living room, and the only thing that MFSJ wants is incubator-mum and the DVD of Kiki’s delivery services. Oh yes…Totoro has been forgotten, in favour of the little witch, and her black cat, on the flying broom.
So, while on duty, the incubator-mum made two amigumuri (see the picture, and the size of the 1 euro coin on the left!): my own interpretation of Garfield the cat, which MFSJ declared kawaii, and a japanese-style octopus that was IMMEDIATELY adopted by MFJ (yes, not MFSJ...she didn't even see it!).
But that’s not all! Prof B. was in town. Well yes…one of the most beautiful brains I ever encountered in my short career as wannabe-(and failed, let’s face it)-scientist, the one that 8 years ago pointed his finger towards Holland, thinking that I was most likely to go back…HE was here. Ten minutes of hieroglifics (the type that I tend to rever as oracle’s precious answers to all my scientific questions) and my four neurons were already in overolad. I survived…until he said the usual magic little words “just prepare the sample and we analyse it”. I would have now the perfect answer for him : “salta macaco” (jumps the macaque). I learnt it from the Cestode: schicia il boton e salta macaco" e` un classico degli informatici veneti... Indica quando l'utente pensa che fare un programma sia una cosa semplice semplice, so, apparently, programmers from the italian region Veneto use this amusing expression to indicate when they are dealing with a client who thinks that compiling a program is as easy as just pushing a botton (push the botton and jumps the macaque).
Bottom line is…the macaque here will have to jump aroud the fermentor once more…crochet-missions and MFSJ allowing ;-)

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mercoledì 22 ottobre 2008

Furoshiki-bis


SONO TORNATAAA!!!
ancora intontita dal sonno e con la casa sottosopra, ma e' da quando sono atterrata che mi prudono le ditina: voglio raccontarvi TUTTO!
Intanto sono felice di annunciare che la furoshiki-mania si sta spandendo a vista d'olio anche nel paese d'origine...per chi volesse far pratica (HappyHappy, questa e' per te!) ecco due schemi disegnati dalla sottoscritta per realizzare due borse multiuso.
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FUROSHIKI TOTE BAG (primo schema, cliccare per ingrandire): stendere la stoffa. formare un "laccio" lungo con la punta A ed uno corto con la punta D. Fare un doppio nodo D su A, in modo che il laccio D non spunti piu' di tanto, lasciando il laccio A lungo. Ripetere con le estremita' B su C.
prendere le estremita' A e C, fare un doppio nodo...FINITOOOOOOOOOOOO. Questo e' lo schema usato per la borsa che vedete qui...

BORSETTA (secondo schema, cliccare sul disegno per ingrandirlo): piegare la stoffa in diagonale, rovescio all'interno. annodare su se stessa l'estremita' A. ripetere con estremita' C. Rovesciare le due estremita' annodate all'interno, si viene a creare una specie di sacca. Chiudere con un doppio nodo le estremita' B e D. FINITOOOOOOOOOOOO.
Fatemi sapere come va ;-)

Il doppio nodo in realta' deve essere fatto in un certo modo, per essere super-resistente senza perdere in eleganza. La nonna del MGP mi ha spiegato come si fa, ma siccome dirlo a parole e' un problema, vi faccio un disegnino e lo pubblico appena posso.

I AM BACK!!!!
Still jet-lagged and with our midget-flat completely upside down...still, from the moment I landed my fingertips were itching...I SO want to tell you everything about this pilgrimage!!!! For now, I am happy to report that the Furoshiki-mania is SO POPULAR!!
Furoshikis are back in fashion even in their country of origin...if you want to practice (HappyHappy, this is for you), here's two schemes I drew myself...
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FUROSHIKI TOTE BAG (top scheme, click on picture to enlarge): place the fabric on a flat surface. make a double knot between A and D, making A very long and D quite short. repeat between C and B leaving C long and B short. Join A and C with a double knot. DOOOOOOOOOOOOONE. This scheme was used to make the bag in this photo.

HANDBAG (second scheme, click on picture to enlarge): fold the fabric in diagonal, wrong side in. Knot A on itself, repeat with C. Flip those two big knots inside. join B and D with a double knot. DOOOOOOOOOOOOOONE.
Let me know the results ;-)

The double-knot must be done in a special way, to make sure it's super-strong yet elegant. For now, just make two knots one on top of the other...the best grandma in the world (aka MFJ's Grandma) explained me how to do it, but it's difficult to explain in words...so I'll draw it for you and post it as soon as I can.

lunedì 6 ottobre 2008

Mani d'Oro


Nuovo appuntamento con gli acronimi! Dopo avervi descritto Faccio Da Me (FDM) potete immaginarvi chi e’ MDO (Mani d’oro)...
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Aveva meno di sei anni e cuciva vestitini per minuscole bamboline che si comprava con la mancia domenicale. Il regalo di nozze ricevuto dalla sua mamma e’ stata una macchina da cucire Pfaff il cui unico grandissimo difetto e’ il non essere abbastanza veloce (piu’ veloci di cosi’ esistono solo le machcine da cucire da fabbrica...).Suoi sono gli abiti da sposa di 3 donne del Clan Martini...pignola fino all’inverosimile, e’ capace di impegnarsi a cucire un abitino per poi provartelo e dirti “no, non ti sta bene” e buttarlo. Credevo di aver ereditato pignoleria e cervello da FDM...ma dopo attenta analisi mi sono resa conto che certe capacita’ potrebbero essere di derivazione mitocondriale. Una sola cosa mi tormenta: com’e’ che solo quando ho lei per casa tutto sembra filare liscio? La casa e’ piu’ pulita, i panni non si accumulano nel cesto, le pappe sono sempre pronte, il frigo sempre ben fornito...la casa e’ piu’ luminosa, piu’ allegra, piu’ serena...
Ho un angolino speciale per lei qui: il suo “parco giochi” personale...una macchina da cucire. Il povero macinino viene raramente usato, ma si vede che e’ contento quando MDO e’ in giro...invece di starsene rinchiuso dietro l’anta del mobile, fa bella mostra di se davanti alla finestra, mentre fili, filetti, ritagli di stoffa e spillini finiscono per decorare il pavimento di casa.
Vorrei tanto saper fare tutto quello che fa lei...ma nel mio caso l’eredita’ mitocondriale si e’ un po’ diluita...
Signore e signori: MDO, la mia mamma...
Il nomignolo viene da una di quelle storie che ti perseguitano da quando sei bambina...avro’ avuto 6 anni, e c’era in programma una gita parrocchiale. Per questa speciale occasione, MDO mi ha cucito uno zainetto di tela arancione. Ne ero cosi’ fiera che quando la maestra mi ha chiesto se me l’aveva fatto la mamma le ho risposto “certo, la mia mamma ha le mani d’oro”...ed e’ proprio vero. Non ho mai visto mani piu’ belle...


New appointment with acronyms! After describing you Do-It-Myself (DIM) you can easily imagine who GH (GoldiHands) is…
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She was less than six years old when she started sewing small dresses for tiny dolls she would buy with her pocket money. As a wedding present from her mum, she received a sewing machine (Pfaff) which had only one defect: not fast enough (mind you…faster than that you can get only the machines used in factories…huge and can’t do much more than a straight stitch). Her creations dressed three brides of the Martini Clan...picky to the impossible, she was able to spend hours on a dress, try it on you and declare “no good” before throwing it away. I thought I had inherited pickiness and brains from DIM, but after careful analysis I came to think that some abilities might be linked to mithocondrial inheritance patterns. One thing only still amuses me: how come only when GH is around everything seems to run so smoothly? House is clean, mount washmore doesn’t exist, food is always ready, fridge always welcoming…the flat seems full of light, airy…happy?
I have a special corner in our flat, dedicated to GH: her very own playpen! It’s a sewing machine. Rarely used, apart from some very easy or practical experiments of mine…the little macinino is clearly happy when GH is around…not confined to the cupboard anymore, but proudly in front of the window, while yarns, threads, pins and fluff decorate the floor.
I wish I could do a tenth of what she is able to do…but I think my share of mithocondrial inheritance got a bit diluted…
Ladies and gentlemen, MRs GH: my mum.
The nickname comes straight out of my childhood. I was 6 years old and I was going to join the parish hiking group that coming Sunday. For the occasion GH made me an orange backpack. I was SO proud of it that when I was asked if my mum had made it, I chirped happily “Yes, of course, my mum has hands of gold”...and it’s true...mum’s hands...the most beautiful in the world.

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martedì 30 settembre 2008

Charlie Brown


Le noccioline americane non mi sono mai piaciute, ma quelle in forma di fumetto si'! Evviva Snoopy e Charlie Brown! Non per altro il giornalino d'istituto al Liceo era stato battezzato "L'Aquilone"...poveretto...e' durato poco, pero' com'era divertente disegnare i cartelloni pubblicitari, tagliare ed incollare gli articoli prima di passarli...alla fotocopiatrice!!!
L'aquilone, da quel che so, non esiste piu': le poche copie rimaste sono ormai solo per collezionisti. Pero' Charlie Brown e Snoopy possono ancora essere riletti, online. Mano male! non tutte le cose belle finiscono ;-)

I never particularly enjoyed peanuts, unless you mean those which can be enjoyed IN a comic strip. Hurray for Snoopy and Charlie Brown! for no other reason than this, our school magazine was called "l'aquilone" (The Kite) back in the good old days ;-)
It didn't last long, but oh boy, wasn't it fun to cut and GLUE articles together before sending it to the photocopy machine?!!
Our "L'aquilone", for what I know, is no more: the few copies remaining are collector's items. But Charlie Brown and Snoopy can still be re-read online. Thanks God for that! it's not true that all good things must come to an end. ;-)

sabato 27 settembre 2008

coccole culinarie


mentre sono in pellegrinaggio alcuni post compariranno automaticamente sul mio blog...ho racimolato 4-5 lettori affezionati e voglio continuare a coccolarli mentre son via.
Questo post in particolare e' per la mia amica e collega...Signorina CPCPC (Cosa Posso Cucinare Per Cena....a non solo questo acronimo e' un palindromo, ma sono riuscita a mantenere la palindromicita' anche in inglese!)
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Comunque sia...la mia cara amica mi chiede sempre nuove ricette...e questo succeede in genere PROPRIO in quella fascia temporale che va da 30 a 10 minuti prima che finisca l'orario di lavoro, cosi' mi tocca davvero improvvisare...ormai so che ogni tipo di risotto che riesco ad inventarmi le sara' gradito, ma non e' sempre facile improvvisare un intero menu' all'italiana con gli ingredienti che mi dice di avere in frigorifero!
....siccome per 3 settimane dovra' fare senza di me, ho raccolto qui una lista (sono o non sono una MOAL?) di siti web di cucina che mi piacciono proprio:
La Cucina Italiana ha anche la versione inernazionale: era il mio sito web preferito quando mi sono trasferita qui, poi ho deciso di esplorare nuovi orizzonti culinari.
Justbento e justhungry sono due siti in inglese scritti da Maki, giapponese trapiantata in Svizzera. E' una cuoca straordinaria e le sue descrizioni sono davvero dettagliate. NOn ho mai paura di provare una delle sue ricette: funzionano sempre e sono sempre un gran successo.
Come Missionaria Culinaria in erba, mi trovo spesso davanti nomi di ingredienti che non conosco...apro allora una wiki-parentesi per capire cosa diavolo sia l'ingrediente misterioso, ed eventualmente cerco un ingrediente che lo sostituisca .
Molti dei siti che consulto sono in inglese...ma niente problema, c'e' il dizionario online.
Non conosco molto i cuochi italiani…la mia vocazione e’ coincisa con l’espatrio, e a parte il caro vecchio Artusi, non conosco nemmeno un nome. Come novizia, ho seguito diligentemente tutte le puntate di corsi di cucina offerti dalla BBC e devo ammettere di essere stata a suo tempo una grande ammiratrice di Jamie Oliver, ma adesso preferisco Delia Smith...lui sicuramente buca lo schermo, un creativo che "butta un po' di questo e quello" nel pentolone e gli riesce sempre una meraviglia: secondo me funziona solo davanti alla telecamera, ma non in una cucina vera. Delia, poverina, e' cura certa contro l'insonnia pero' le sue ricette, seguite pedessiquamente come un vangelo, fanno miracoli.
Ah...meggaggino speciale per la CPCPC: se guardi qui trovi la ricetta per il pollo con il latte (va bene anche se ci metti TANTO aglio)
Per i dessert in stile inglese, il mio eroe e' James Martin, ed anche il mio super eroe Sweet Tooth Chris ha gradito I miei esperimenti con lo sticky toffee pudding
Sfortunatamente per voi, per i dessert italiani...faccio da me e non ho link da darvi, se non un paio di ricette collaudate e gia’ presenti su questo blog…senza contare la mousse scientifica.


while I am away, a few posts will automatically be published...I do have now a few afficionados and I want to make sure they keep coming to my blog!
This one is for my dear friend and collegue...Ms WCICW (What Can I Cook With...and I just realized that this is a palindrome! very appropriate, I'd say! Not only that, but the palidromicity of the acronym is preserved also in the italian version!)
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My dear friend always asks me for recipes...this generally happens 10-30 minutes before I go home, so I need to think fast....anything "risotto" would do...but it's not always easy to improvise a full italian-style menu with the ingredients SHE has in mind (and in her fridge)!
...since I won't be there to give her suggestions, I compiled a list (am I or am I not a MOAL?) of my favourite websites for cooking:
La Cucina Italiana is a fantastic website of proper italian food (best italian food magazine, in my opinion). I used to visit this site almost daily, until I decided to explore new culinary horizons...the italian version is much better, so if you fancy a spot of translation, try to use this amazing dictionary online.
justbento and justhungry are two amazing websites. Maki, a japanese living in Switzerland, is an amazing chef, and her descriptions are so detailed! I am never scared of trying any of her recipes, because I know that anything she suggests will be a huge success.
As a Culinary Missionary in the making, I often bump into ingredients that I never heard of before...I am then forced to have a wiki-moment, find out what the heck the ingredient is, and eventually find a suitable substitute.
I have to admit that although I WAS a big fan of dear Jamie, I now prefer Delia...he is very creative, but all the bashing and wacking and "bits of this and that" works well in front of the camera, not in a normal kitchen. Delia might be good if you have insomnia, but oh boy: her recipes, followed as if they were gospel, work miracles! Oh...I almost forgot: Dear WCICW, if you click here you get the recipe for the chicken in milk, the one that can have LOTS of garlic in it ;-)
For british desserts, my hero is James Martin...my super-friend Sweet Tooth Chris says that you can’t get better than him, and he did love my experimenting with sticky toffee pudding.
Unfortunately I have my own set o recipes for italian desserts ;-) so no links available here, apart from those few posts on this blog. and let's not forget the scientific mousse.


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venerdì 26 settembre 2008

Chiuso per ferie


per chi non lo sapesse, la Missionaria Culinaria accompagnera' la MSGP e il MGP nel tanto sospirato pellegrinaggio verso le terre del sol levante. Torno online da meta' ottobre, anche se in mia assenza questo blog si autogestira' e compariranno delle piccole coccole virtuali per i miei affezionati lettori (sperando di non essermi dimenticata qualche elemento di sintassi HTML per strada).
Buona lettura.
as many of you already know, the Culinary Missionary will be escorting MFSJ and MFJ in the Land of the Rising Sun. I'll be back online from mid-october, and in my absence the blog will be on automatic pilot: a few word-y cuddles will appear, for the benefit of my faithful readers (hopefully I won't have left essential HTML sintax parts behind!)
Enjoy the reading.

domenica 21 settembre 2008

Zuppe e minestre

Faccio contenti quelli che mi chiedono sempre ricette…anche se sono sicura che a leggere la parola “minestra” la maggioranza di chi mi legge storce il naso. Pero' e' colpa vostra: se non specificate che ricette vi interessano, io metto quelle che voglio!

Per me il concetto di zuppa si e’ evoluto dopo che sono emigrata…prima, gli unici “liquidi” che cucinavo erano minestrone, brodo vegetale e brodo di carne. Che noia. Adesso questi tre moschettieri li considero il punto di partenza delle mie sperimentazioni culinarie…e la lista di ricette di zuppe si sta…allungando.
Tanto piu' che la MSGP gradisce molto le soepje della mamma.
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Zuppa di cavolfiore
No, non fa schifo…ed e’ un modo per propinare il cavolfiore alla MSGP (che adora il broccolo, ma NON il fratello bianco).
Ingredienti: un cavolfiore, brodo (vegetale o di carne), sale, pepe, noce moscata.
Preparazione: pulite il cavolfiore e tagliatelo e pezzetti piccoli (2cm di lato, piu’ o meno). Mettetelo in una pentola con I bordi alti, aggiungete abbastanza brodo fino a coprire interamente il cavolfiore. Portate a bollore, cuocete per 20 minuti. Passate tutto al passaverdura e rimettete sul fuoco. Aggiustate di sale e pepe, aggiungete noce moscata a piacere. Da servire con crostini di pane ed un giro d’olio.altri Varianti a questa ricetta includono: profumo di rosmarino al posto della noce moscata (fatelo bollire con il cavolfiore, e magari mettete un rametto alla fine come decorazione), aggiunta di panna da cucina, crouton passati sotto il grill dopo averli spruzzati di olio d’oliva, sale, trito d’aglio.

Zuppa di lenticchie rosse
Ingredienti: 1 cucchiaio di olio, 1 porro piccolo tagliato a rotelline, 1 carota tritata, un cucchiaino di scorza di limone grattugiata, un pizzico di cumino (mamma, tu non ce lo mettere: lo sai che non ti piace), 250gr lenticchiette rosse, mezzo litro di brodo vegetale, mezzo litro di acqua, 1-2 cucchiai di succo di limone.
Preparazione: soffriggere porro, carota, scorza di limone e cumino nell’olio. Aggiungere le lenticchie (quelle arancioni che compro io sono gia’ spaccate a meta’ e non serve ammollarle in precedenza) e farle saltare. Aggiungere il brodo ed altrettanta acqua. Far sobbollire per 20 minuti, fino a quando le lenticchie sono diventate morbide (tendono a spappolarsi). Passate tutto al frullatore, aggiustare di sale e pepe. Servire con un goccio di succo di limone e pane turco caldo.
lekker soepje mama!


I don’t know if when you people asked me for recipes, you meant “soups” as well. In fact, I think most of you will be rather disappointed. but it's your fault: if you don't specify what recipe you want, you get what I decide to write!!!

My idea of soup evolved when I emigrated…before that, the only “liquids” which I would cook were minestrone soup, vegetable stock and meat stock. Boooring. Now those three musketeers are merely the starting point of my soup extravaganzas…and the list of soup recipes is getting longer and longer.
Especially because MFSJ looooooves mama's soepje.
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Cauliflower soup
Believe me: it’s not disgusting as it might sound. It’s the best way to get MFSJ to eat the white brother of her favourite broccoli.
Ingredients: 1 cauliflower, stock (your pick), salt, pepper and nutmeg.
Preparation: clean the cauliflower and dice it. Place it in a large saucepan and add stock to cover it. Bring to a boil, lower the heat and let simmer for a good 2 minutes. Whizz it in a food processor and add salt, pepper and nutmeg to taste. To be served with toasted bread and a drizzle of olive oil. Variations to this recipe are endless, but I did try: substitute nutmeg with rosemary (cook it with the soup, and a twig on top at the end for decoration), addition of single cream (yummy), addition of croutons (sprinkle with olive oil, salt, crushed garlic, then put under the grill).

Red lentils soup
Ingredients: 1Tbsp olive oil, 1 small leek thinly sliced, 1 carrot, minced, 1 tsp of grated lemon zest, a pinch of cumin (unless you are my mum and can’t stand “the stench of that thing”), 250gr red lentils (to me they look more orange then red…but anyway), 500ml stock (your pick, although I prefer the vegetable stock in this case), same amount of water, salt, pepper and 2 tbsp lemon juice.
Preparation: fry the leek, the carrot, the lemon zest and the cumin in olive oil. Add the lentils and stir around until they are coated. Add stock and water, bring to a boil, let is simmer for 20 minutes (or until the lentils are soft). Whizz it and add salt and pepper to taste. Serve with a drizzle ofolive oil and warm turkish bread.
lekker soepje mama!
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venerdì 19 settembre 2008

Se tornassi a vivere - If I were to live again

Qualcuno mi ha chiesto giorni fa se, potendo rinascere, avrei vissuto la vita in maniera diversa. Lì per lì ho risposto di no, poi ci ho pensato un po' su e...
Potendo rivivere la mia vita, avrei parlato meno e ascoltato di più.
Non avrei rinunciato a invitare a cena gli amici soltanto perché il mio tappeto aveva qualche macchia e la fodera del divano era stinta.
Avrei mangiato briciolosi panini nel salotto buono e mi sarei preoccupata molto meno dello sporco prodotto dal caminetto acceso.
Avrei trovato il tempo di ascoltare il nonno quando rievocava gli anni della sua giovinezza.
Non avrei mai preteso, in un giorno d'estate, che i finestrini della macchina fossero alzati perché avevo appena fatto la messa in piega.
Non avrei lasciato che la candela a forma di rosa si sciogliesse, dimenticata, nello sgabuzzino. L'avrei consumata io, a forza di accenderla.
Mi sarei stesa sul prato con i bambini senza badare alle macchie d'erba sui vestiti.
Avrei pianto e riso di meno guardando la televisione e di più osservando la vita.
Avrei condiviso maggiormente le responsabilità di mio marito.
Mi sarei messa a letto quando stavo male, invece di andare febbricitante al lavoro quasi che, mancando io dall'ufficio, il mondo si sarebbe fermato.
Invece di non veder l'ora che finissero i nove mesi della gravidanza, ne avrei amato ogni attimo, consapevole del fatto che la cosa stupenda che mi viveva dentro era la mia unica occasione di collaborare con Dio alla realizzazione di un miracolo.
A mio figlio che mi baciava con trasporto non avrei detto: "Su, su, basta. Va' a lavarti che la cena è pronta".
Avrei detto più spesso: "Ti voglio bene" e meno spesso: "Mi dispiace"... ma soprattutto, potendo ricominciare tutto daccapo, mi impadronirei di ogni minuto...
lo guarderei fino a vederlo veramente.., lo vivrei... e non lo restituirei mai più.

by Enna Rombeck

non vi spaventate...non ho intenzioni bislacche! sono stanca si, stressata anche troppo...ma il post e' dovuto ad una mail che conteneva questo pensiero...l'ho solo voluto condividere, dopo aver cercato il mone dell'autrice.

A few days ago, someone asked me if, given the chance to be reborn, I would live my life differently. I said no, but then I thought about it and…
If I could live my life again, I would have talked less and listened more.
I wouldn’t have given up inviting my friends for dinner just because my carpet was dirty or the couch cover discolored.
I would have eaten crumbly sandwiches on the couch and worried less about the ashes from the warm fireplace.
I would have found the time to listen to my grandfather when he talked about his youth.
I would have never pretended, on a summer day, to keep the windows of the car closed just because I had just been to the hairdresser.
I would never have left that rose shaped candle to melt away alone in the storage room: I would have melted it myself, by switching it on many times!
I would have laid on the lawn with my kids, without worrying about grass stains on the clothes.
I would have cried and laughed more not in front of a TV, but watching REAL life.
I would have shared more responsibilities with my husband.
I would have stayed in bed when sick, instead of rushing to the office thinking that the world would stop without me there.
Instead of wishing for those 9 months of pregnancy to finish, I would have enjoyed every second of it, knowing that the beautiful thing growing inside me was my only chance of collaboration with God in making a miracle happen.
I wouldn’t have dismissed my son who was kissing me by telling him “c’mon stop it…wash your hands that dinner is ready”
I would have said more often "I love you" and less often "I am sorry"…
But most importantly, if I could start all over again, I would catch every minute of my life, watch it till I can truly see it…I would LIVE it, and won’t give it back…

by Enna Rombeck

don't worry...I have no weird intentions. I am tired, yes, and overly stressed, I admit it...but this post is just my reply to an e-mail containing this message: instead of sending it to 5 more people I decided to share it with those 4-5 readers which periodically come back to my blog. the message was in Italian, so as usual I translated it myself. Apologies for mistakes and typos...and if you have a better english version, please share it, ok?

martedì 16 settembre 2008

Sling


Portare a spasso un neonato non e’ cosa semplice, ma non e’ che 17 chili di bimba in eta’ di “nee” siano facili da trasportare. Il cucciolo, per quando irresistibilmente grazioso, si ostina a far come vuole: niente passeggino, si cammina, salvo poi stancarsi (le gambette di un coso alto un metro o giu’ di li’ sono corte!) e chiedere di essere preso in braccio.
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E cosi’ ti ritrovi a fare sollevamento pesi in citta’...anche perche’ il cucciolo (sempre irresistibilmente grazioso, sia chiaro) resta in braccio si’ e no due minuti e poi ti dice “lopen”...ora di sera non ti senti piu’ le braccia, ti fa male la schiena, hai il torcicollo ed un principio di emicrania.
Visto l’imminente pellegrinaggio nel Paese del Sol Levante, una delle mie “to do Lists” e’ dedicata agli “implementi di trasporto”. Passeggino si, passeggino no...io intanto sabato scorso ho cucito la fascia che si vede in foto...e domenica l’abbiamo pure collaudata. La MSGP, dopo il suo iniziale rifiuto, si e’ adattata alla vita da canguro, e mamma e papa’ hanno girato per tutta la citta’ in occasione del weekend dei monumenti aperti.
Direi che una lista l’abbiamo completata...avanti con la prossima!
Le istruzioni per la fascia le ho trovate...su internet (sara’ anche una distrazione, ma qualcosa di buono porta) ma sono in inglese...se a qualcuno interessa la traduzione, fatevi vivi!!!! tenete presente che ho usato anelli di metallo del diametro di 5cm e non di 2.5 come descritto.


Carrying around a new born is not easy, but believe me: carrying around 17 kilos of kid in the “nee” age can be...challenging? This lovely human puppy, although irresistibly cute, is quite stubborn: no pushchair, she wants to walk. Of course she gets tired (the legs of a thingy no taller than one meter are SHORT!) and inevitably asks to be carried (nope: pushchair no good).
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And that’s how you start your very own weight-lifting routine around town...to be noted that the human puppy (always irresistibly cute) stays in your arms no more than 2 minutes, then she sindacates “lopen” and she jumps down...by the time the sun goes down, you can’t feel your arms, your back hurts, you can’t move your neck and you start feeling sense of migraine.
Since the imminent piglimage in the Land of the Rising sun, one of my “to do Lists” was dedicated to the “transportation implements” for MFSJ. Pushchair yes or no? While we try to decide if we take our own or we rent one once there, last Saturday I produced the sling you see in the picture above...and Sunday we test-drove it around town. MFSJ, after her initial firm “nee”, adapted quite easily to this “cangaroo life” and let mum and dad run around town to enjoy the open monuments day.
I think we can safely say that we completed ONE OF THE LISTS...neeeeeeeeeeeeeeeext!
The instructions to make the sling can be found....on the web (it is a distraction, but it does bring you lot of useful infos)

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