domenica 10 gennaio 2010

Te' ai chiodi di garofano


Last Friday I went to see "my family", mine although not really mine...I got assigned to it by my coordinator. It seems that moral support is needed: M, the mother, is pregnant (due date in may) with number three, Ah is 4yo and hyperactive, Mo is 18 months and APPARENTLY is a quiet one, but it's soon proved that he is a "bronsa coerta" (little hot ember kept sizzling hot under the ashes), A, the father, lost his job and despite successfully going through all parts of the inburgering, he seems unable to find a new one so he walks around the house looking a tad lost.
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I've been there...I sort-of understand what he might be going through, so I chitchat with him hoping to find out what he likes to talk about. He is a proud Sudanese, with a big heart. He asks me about Italy, he wants to know if we have camels there. I answer that I don't think we ever had any (apart in zoos). He says that camel meat is really tasty, so I promise to try it as soon as I get a chance (I wonder when) and he seems rather happy. So it's clear: he likes to talk about his country, old civilizations (Romans too) and FOOD. At 3.30 he goes to the bedroom to pray (oho! that's what the little mats were for: I saw them as I was helping M. in hoovering the room). M. is young, big doe-eyes, she wears a lovely caftan under which you can barely see her growing belly. She is tired, she can't cope with everything (A., despite his inburgering success, hasn't learned the 50/50 dutch approach of most dutch families), she has a lovely smile. She wants to know if I can make "real pizza"...mhmm...I so like this family...we are always talking about food! So I tell her that I make something that looks like Italian pizza and I promise to teach her. she can't wait.
Ah wants some attention: he gives me a candy. Mo looks at me (mama's eyes) and holds his hand out...he takes me around the house as if I were his teddy bear.
I brought some colored paper from home, so we make origami: paper cranes, boats, jumping frogs...they all take part in the activities, daddy included. M is an expert in airplanes, luckily: mine have a marked kamikaze tendency, while hers glide from one corner of the room to the other with the same elegance of their maker. Ah and I make a drawing, and both parents are surprised at how quiet he is. I am surprised too, since the TV keeps blaring in Arabic ...daddy is zapping 10 channels a second. Not really the best for a child with attention problems, but I can't say much at this point, it's too early, so we all sit down and watch telly. there's something extremely interesting on the huge screen: I can't understand what they say, but there's baklava in the foreground. A., ever so proud, tells me that his wife is very good at making them and encourages her to explain how...he looks at her with such admiration (ahw...cute). M. tries to explain, but i think it's far too complicated for my abilities. And so, it's decided: we'll have culinary exchange program...my pizza recipe for her baklava recipe. oh, I so like this first day spent with "my" family. I find myself singing while sliding on the icy pavements...thinking that on the way there I was so grumpy because of those same icy pavements!

ops...almost forgot: the title of the post (tea with cloves) refers to the tea i was offered: a "regular" tea, no milk, to which you add two cloves per cup...mhmm, lekker!


Venerdi' scorso sono stata a trovare la "mia famiglia", la chiamo cosi', anche se mia non e'...me l'ha affidata la mia coordinatrice. Serve un po' di sostegno morale: M, la mamma, aspetta il terzo bambino, Ah ha 4 anni ed e' iperattivo, Mo ha 18 mesi e da bravo fratellino minore SEMBRA buono e tranquillo, ma e' una "bronsa coerta" (una brace nascosta sotto la cenere) e infine c'e' A, il papa', che ha perso il lavoro e, nonostante abbia superato tutti gli esami per l'inburgering, non riesce a trovarne un altro e cosi' gironzola sconsolato per casa.
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Ci sono passata, so cosa vuol dire...cosi' chiacchiero con lui del piu' e del meno, cercando di capire quali siano i suoi argomenti preferiti. E' un Sudanese orgoglioso, con un gran cuore. Mi chiede dell' Italia, vuole sapere se in Italia abbiamo i cammelli, gli rispondo che non ci sono mai stati (credo), ribatte che la carne di cammello e' molto buona, gli rispondo che appena ne avro' occasione la provero'...sorride compiaciuto. Ok, l'uomo ama parlare della sua terra, di antiche civilta' (Romani inclusi) e di cibo...buono a sapersi. Alle 3 e mezza si ritira per pregare (ecco a cosa servivano i tappetini ammucchiati in camera da letto...li ho visti mentre aiutavo M ad aspirare la stanza). M e' giovane, occhioni da cerbiatta, gran portamento...indossa un lungo caffettano ricamato...bellissimo... sotto si intravede la pancia. E' stanca, fa fatica a star dietro a tutto (A non ha ancora imparato, nonostante l'inburgering, l'approccio 50/50 delle famiglie olandesi...cosi' tutto ricade sulle piccole spalle di M.) ma ha un gran sorriso. Mi chiede se so fare "la vera pizza italiana"...mhmm...come mi piace 'sta famigliola...si parla sempre di cibo!!!! Le dico che so fare una "cosa" che somiglia alla pizza, e le prometto che un giorno la faremo insieme. Lei non vede l'ora.
Ah reclama attenzione: mi regala una caramella. Mo mi guarda (stessi occhioni della mamma) e mi tende la manina, mi porta a spasso per casa come se fossi il suo orsetto.
Mi sono portata da casa un po' di carta colorata, cosi' facciamo gli origami: la gru di carta, la barchetta, la ranetta che salta...tutti partecipano, papa' compreso. M e' un'esperta di aeroplanini, meno male: i miei hanno tutti tendenze kamikaze molto accentuate...i suoi planano da un angolo all'altro della stanza con la stessa eleganza di chi li ha fatti. Insieme ad Ah facciamo un disegno e mamma e papa' si stupiscono che Ah riesca a stare tranquillo. Me ne stupisco anche io, visto che la TV continua ad urlare in arabo...il papa' fa zapping. Non e' proprio il massimo per un bimbo iperattivo che non sa concentrarsi...ma per oggi non dico niente: ci sediamo tutti a guardar la TV. Ad un certo punto intravedo un programma INTERESSANTISSIMO: non capisco quello che dicono, ma ci sono dei backlava' in primo piano! cosi' A, orgoglioso, mi spiega che per sua moglie sono molto facili da fare e la incoraggia a dirmi come li prepara...la guarda pieno di ammirazione (che tenerezza!). M mi spiega il procedimento...a me sembra difficilissimo. Cosi' e' deciso: ci sara' uno scambio di esperienze culinarie...la ricetta per la pizza "a modo mio" contro quella per i backlava' "secondo M".
Direi che come prima giornata e' andata proprio bene! Almeno per me: mi ritrovo a canticchiare per strada, scivolando allegramente sui lastroni di ghiaccio che coprono i marciapiedi...e pensare che mentre camminavo per arrivare li, ero tutta immusonita proprio a causa di quei lastroni!

ops...a momenti mi scordo: il titolo del posto si riferisce al te' che mi hanno voluto servire: un normale te' a cui si aggiunge, all'ultimo momento, un paio di chiodi di garofano per tazza...proprio lekker.

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2 commenti:

myyearonline ha detto...

what a lovely post, manu. we're still hanging on to your every word out here in cyberspace! looking forward to reading more.

manu ha detto...

:) thanks!
Don't worry: more posts coming up! it's my new-year resolution!